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21012,
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2009-06-08 09:56:05 Description: cewek bugil,gambar bugil cewek cantik,foto bugil cewek asli indonesia gratis,galeri gambar cewek bugil,cewek indonesia bugil,cewek bispak,cewek,cewek indonesia,skandal melayu,melayu boleh,melayu (More) cewek bugil,gambar bugil cewek cantik,foto bugil cewek asli indonesia gratis,galeri gambar cewek bugil,cewek indonesia bugil,cewek bispak,cewek,cewek indonesia,skandal melayu,melayu boleh,melayu bogel,artis melayu,melayu telanjang,perempuan melayu... (Less)
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2009-11-11 13:46:07 Description: cewek bugil,gambar bugil cewek cantik,foto bugil cewek asli indonesia gratis,galeri gambar cewek bugil,cewek indonesia bugil,cewek bispak,cewek,cewek indonesia,skandal melayu,melayu boleh,melayu (More) cewek bugil,gambar bugil cewek cantik,foto bugil cewek asli indonesia gratis,galeri gambar cewek bugil,cewek indonesia bugil,cewek bispak,cewek,cewek indonesia,skandal melayu,melayu boleh,melayu bogel,artis melayu,melayu telanjang,perempuan melayu bogel,gadis melayu bogel,melayu,lagu melayu baru download,melayu boleh bogel,buca di beppo,di,fondazione di vittorio,mercato mediterraneo di nonna maria,komunikasyong di verbal,dis,jawatan kosong di jabatan kerajaan,concorsi in polizia di stato, (Less)
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2007-10-22 05:50:59 Description: Part 3 of the pilot Episode of the "The Fourth Sex" The Italian Pop Art Sitcom starring Jeesus! Created by Marco Costa & Marcello Mercalli and produced by Swiss Art Gallery Fondazione (More) Part 3 of the pilot Episode of the "The Fourth Sex" The Italian Pop Art Sitcom starring Jeesus! Created by Marco Costa & Marcello Mercalli and produced by Swiss Art Gallery Fondazione Guastalla! (Less)
Channel: youtubeTags: absurd bizarre comedy footfetish girls hilarious hot Jesus kung-fu matrix pussy Sex sexy sitcom surreal visionary
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2008-04-02 14:58:08 Description: Scena tratta da "Il Quarto Sesso" il progetto creato da Marco Costa e Marcello Mercalli e prodotto dalla Fondazione Guastalla Musiche originali di Marco 'Morgan' Castoldi. (More) Scena tratta da "Il Quarto Sesso" il progetto creato da Marco Costa e Marcello Mercalli e prodotto dalla Fondazione Guastalla Musiche originali di Marco 'Morgan' Castoldi. Protagonisti Claudio Santama (Less)
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2008-03-20 13:33:04 Description: Flavio Insinna,
A sua immagine. Conducción Andrea Sarubbi, Federica Giancola, producción ejecutiva de Laura Misiti, Maria Amata Calo, Salvatore Tomai.
Don Bosco decia (More) Flavio Insinna,
A sua immagine. Conducción Andrea Sarubbi, Federica Giancola, producción ejecutiva de Laura Misiti, Maria Amata Calo, Salvatore Tomai.
Don Bosco decia "Estén siempre alegres".
Hijo de Margarita Occhiena y Francesco Bosco. Su fiesta se celebra su fiesta el 31 de enero.
Palabras de Don Edigio Delana del Colle don Bosco.
Sueño de los nueve años.
" Juanito, no con golpes, sino con la bondad y la mansedumbre puedes transformar a estos niños y jóvenes en corderitos...". Juanito lloró, no sabiendo cómo hacer. El Personaje le dijo: "...Juanito, yo te daré la la guía y la maestra"...En el momento le apareció la Virgen vestida de blanco y de azul... Terminó el sueño: Juanito comprendió la misión a la cual lo destinaba Dios: salvar a la juventud... Es un sueño profético.
El oratorio San Luigi Torino.
Juan Bosco era estudioso y su familia pobre. Todo lo que aprende con su sacrificio luego lo aplica en el Oratorio.
Centro Formazione Professionale Torino.
Cada vez que Giovanino Bosco organiza un espectáculo pone en medio el rezo del rosario, explicación y el evangelio del día.
Fondazione Mago Sales.
Artista Arturo Brachetti y Don Silvio Mantelli sdb. Gracias!
Lucrecia Venturini ss.cc. (Less)
Channel: youtubeTags: años bosco Colle don Formazione Lucrecia Mago oratorio primer Professionale Sales sueño valdocco Venturini
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2008-04-01 22:50:01 Description: Scena tratta da "Il Quarto Sesso" il progetto creato da Marco Costa e Marcello Mercalli e prodotto dalla Fondazione Guastalla Musiche originali di Marco 'Morgan' Castoldi. (More) Scena tratta da "Il Quarto Sesso" il progetto creato da Marco Costa e Marcello Mercalli e prodotto dalla Fondazione Guastalla Musiche originali di Marco 'Morgan' Castoldi. Protagonisti Claudio Santamaria, Gaia Amaral, Myriam Catania e Luca Argentero.Scena d'apertura che precede la sigla iniziale, l'arrivo di Jesus a casa delle ragazze. Per saperne di più www.quartosesso.com/Scene for a Short Movie made as a pilot of a surreal sit com starring Jesus! Produced by an art Gallery (Fondazione Guastalla) and created by Marco Costa & Marcello Mercallli. (Less)
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2008-05-07 06:35:03 Description: IL CASTELLO DEL VOLTERRAIO - Isola d'Elba
L'origine storica del Castello è nebulosa come quella del toponimo ("volterraio"). Sono nate diverse interpretazioni in (More) IL CASTELLO DEL VOLTERRAIO - Isola d'Elba
L'origine storica del Castello è nebulosa come quella del toponimo ("volterraio"). Sono nate diverse interpretazioni in proposito. Alcuni, come Giuseppe Ninci, lo fanno risalire a "Volterra" o "volterrano", attribuendo quindi la fondazione agli etruschi. Altri partono dalla stessa radice, legandola però a quello che considerano il vero fondatore del forte, Vanni di Gherardo Rau, che era appunto originario di Volterra.
Molti dicono che sia stato un oppida (fortezza d'altura) etrusco, poi forse passato ai romani. In effetti ritrovamenti antichi sono stati fatti in zona.
Sicuramente sappiamo che nelle sue forme più o meno attuali nacque nel Medioevo, ma anche qui è difficile porre un periodo preciso. La prima notizia certa che ci giunge è del 1281, un provvedimento del governo di Pisa, sotto cui ricadeva l'Elba, di mandare due capitani da guerra e l'ingegnere Vanni di Gherardo Rau a occuparsi del castello. Quali lavori dovesse svolgere qui è piuttosto vago: si trattò di fondazione, ingrandimento o semplice ristrutturazione? Anche qui non si è andati oltre alle congetture. Si ritiene che Vanni abbia costruito il castello, inglobando la torre quadrangolare in una cerchia di mura più vasta. Sempre secondo questa versione, la torre sarebbe sempre opera dei pisani, ma databile intorno al X-XI secolo, e quindi anteriore di più di due secoli al resto del fortilizio stesso.
Il primo assedio documentato è del 1402, quando i genovesi occuparono l'Elba, adesso governata dai principi Appiani di Piombino. Gli elbani si rifugiarono nei forti sparsi per l'isola: il Volterraio accolse i riesi. I liguri si dettero ad assaltare tutti i luoghi fortificati, "ma per quanti tentativi facessero in allora", scrive lo storico elbano Giuseppe Ninci, "per far cadere il Volterraio, non poterono riuscirvi in alcun modo". Era iniziata la fama di imprendibilità del nostro forte.
Quaranta anni dopo sbatterono la faccia contro il castello i pirati tunisini. Anche in questo caso la resistenza della guarnigione e dei civili elbani asserragliati fu tenace, riuscendo a non perdersi d'animo fino all'arrivo dei rinforzi piombinesi e alla sanguinosa disfatta dei nemici.
Negli anni immediatamente seguenti il Volterraio fu ulteriormente rafforzato.
Nel 1544 il castello vivrà forse il suo momento di gloria massimo. L'Elba fu investita dalla terrificante offensiva del famigerato pirata Barbarossa. Mentre l'isola pagava un prezzo pesantissimo alle razzie e violenze e gli isolani sciamavano con i loro miseri beni entro qualsiasi luogo che li potesse proteggere, il Volterraio resisteva fieramente. Anche in questo caso tenne fin tanto che bastò a vedere i nemici reimbarcarsi e togliere le ancore. Mai come adesso si era rivelato inespugnabile, anche di fronte a un comandante che faceva tremare più di una rocca.
Nel 1548 l'isola passò temporaneamente a Cosimo de' Medici, che dette avvio alla fondazione della piazzaforte di Portoferraio. Il Volterraio fu validamente utilizzato come vedetta protettiva sui lavori alla città. Per questo quando l'isola tornò ai principi di Piombino e Portoferraio rimase ai Medici, questi inclusero nei loro confini il nostro castello.
Nel periodo granducale il forte venne interessato da molti lavori. Gran parte di essi furono sotto il governatorato Tornaquinci, che li descrive minuziosamente: fu costruito il bastione a fiancheggiare l'ingresso, altre cortine, la scala d'accesso in muratura che sostituì la precedente in legno (1688) e la cappella interna (1694).
Nel XVIII secolo il castello iniziò la sua fase di declino, nonostante che il rapporto del direttore generale delle fortificazioni toscane, Odoardo Warren, designasse, nel 1749, il Volterraio fortezza di prima classe (in tutto il granducato si fregiarono di questo titolo 15 piazze su 52). A testimonianza di questa decadenza rimane la constatazione del granduca Pietro Leopoldo, che, durante una visita all'isola, scrisse che la rocca era presidiata da "un castellano e una piccola guarnigione ma non serve a niente". Oltretutto nel 1777 lo stesso granduca sciolse il genio militare, dando la botta definitiva al sistema difensivo toscano. La smilitarizzazione completa della nostra struttura avvenne all'indomani della restaurazione del 1815.
Da allora il forte è stato abbandonato, andando sempre più deteriorandosi fino ai giorni nostri, in attesa di un dignitoso restauro.
Fonti:
video - http://www.youtube.com/galetruria
notizie - http://www.isoladelba.ca/ (Less)
Channel: youtubeTags: adventure culture destination Elba etrusca etruscan Etruschi etrusco gli Isola landmark nature Roccaforte Volterra
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2008-02-26 07:06:14 Description: Film: Forever Blues" Directed by Franco Nero
with FRANCO NERO (on trumpet dubbed by Michael Supnick), Paola Saluzzi, Minnie Minoprio, Daniel Piamonti.
LINO PATRUNO & his Blue Four
(More) Film: Forever Blues" Directed by Franco Nero
with FRANCO NERO (on trumpet dubbed by Michael Supnick), Paola Saluzzi, Minnie Minoprio, Daniel Piamonti.
LINO PATRUNO & his Blue Four
Michael Supnick (trumpet, trombone), Mauro Carpi(violin), Giancarlo Colangelo(bass sax), Adriano Urso (piano), Lino Patruno(banjo, vocals).
Rome (Italy) March 14, 2005
http://www.michaelsupnick.com
Con FOREVER BLUES, prima opera da regista per Franco Sparanero, in arte Nero, il nostro ha dimostrato di saperci fare anche dietro la cinepresa, non solo davanti. La storia, seppur semplice e non priva di ingenuità e sentimentalismi, ha il compito di parlare al cuore di tutti tramite la sensibilità e la qualità universale dei temi trattati e trova dei punti in comune con il recente film francese MONSIEUR IBRAHIM E I FIORI DEL CORANO (2003), con Omar Sharif, in cui viene descritto un rapporto simile di padre-figlio fra due personaggi che invece non hanno alcun legame familiare - dall'essere completamente estranei si ritroveranno a condividere tutto e ad amarsi fino ad un livello "spirituale" altissimo. Così è per Luca (Nero), trombettista anzianotto, incupito e scapolo e Marco (Dianiele Piamonti), un ragazzino chiuso in sè stesso e spaventato dal rapporto violento e difficile che hanno i due genitori. L'adulto e il giovane stringeranno un rapporto sincero e intenso. Passeranno un'intera giornata insieme, la quale dopo un finale drammatico naturalmente cambierà in modo netto la vita di entrambi. A raccontarci la vicenda semplice ma realistica e vigorosa è il Marco ormai adulto che ha superato il trauma infantile (lo interpreta uno scialbo attore, Robert Madison) e che suona a sua volta la tromba, in adorazione del suo mentore. Siccome la regia prevede che si debba saper gestire ogni settore della produzione di un film, la riuscita di FOREVER BLUES è complessivamente discreta. Dalla struttura narrativa piuttosto ardita, seppur classica, ma comunque abbastanza di effetto, il film è ricco grazie alla vibrante interpretazione di Franco Nero, che si ispira al Montgomery Clift di DA QUI ALL'ETERNITA', mai presa da compiacimenti o cadute di stile. Le musiche sono belle, funzionali e tutte curate da Lino Patruno, jazzista italiano ben noto, e seguono anche gli altri attori, in cima a tutti dopo Nero il giovanissimo Daniele Piamonti -italoamericano -, espressivo ma forse rovinato un po' dal doppiaggio che gli toglie la naturalezza tipica dei bambini. Il film è stato girato in inglese, quindi doppiato per la versione uscita nelle sale italiane: scelta coerente al progetto, ma che rovina purtroppo qualche momento. La cantante jazz Minnie Minoprio si cimenta a fianco di Nero nel ruolo di donna che mette a tacere i propri sentimenti nei suoi riguardi pur di mantere alto lo spirito artistico. Belle anche le ambientazioni (da ricordare la scena su Colleventoso, che non è altro che l'Aspromonte). 20 sale italiane soltanto sono una vergogna. In America, il film è stato applaudito alle prime di New York, Los Angeles e Washington... FOREVER BLUES è stato presentato alla mostra del cinema di Venezia di quest'anno.
Franco Nero:
Dopo aver ottenuto il diploma di ragioneria, si iscrive alla facoltà di Economia e Commercio, che presto abbandona per seguire i corsi di recitazione del Piccolo Teatro di Milano. Esordisce in televisione nel 1964 con il film La ragazza in prestito, ma è lo spaghetti-western Django, di Sergio Corbucci, che lo rende famoso nel 1966. Franco Nero continua a recitare in numerose pellicole del genere.
Nel 1968 si aggiudica un David di Donatello per la sua interpretazione ne Il giorno della civetta, tratto dall'omonimo romanzo di Leonardo Sciascia, e diretto da Damiano Damiani.
La sua carriera cinematografica è molto prolifica; tra i vari registi cinematografici e televisivi per cui lavora ci sono Rainer Werner Fassbinder, Elio Petri, Luis Buñuel, Tinto Brass, Florestano Vancini, Carlo Lizzani, Marco Bellocchio e Enzo G. Castellari.
Anche Hollywood è ammaliata dall'attore italiano, che tra l'altro recita nel kolossal di John Huston La Bibbia. Fra le più recenti apparizioni nel cinema americano si può citare 58 minuti per morire - Die Harder con Bruce Willis.
Nel 1987 con il film a episodi per la televisione Garibaldi il Generale di Luigi Magni interpreta con efficacia il ruolo di Giuseppe Garibaldi, incontrando un grande successo di pubblico.
Sempre per la televisione, nel 2001 è tra gli interpreti della fiction in due puntate su Rai Due, Nessuno escluso, per la regia di Massimo Spano. Sempre nel 2001 ha vinto il disco d'oro con il brano GIROTONDO RAP scritto ed eseguito con Dj Roberto Onofri, il cui incasso è andato completamente alla fondazione Don Bosco di Tivoli.
Ha dosato le sue apparizioni televisive, preferendo la partecipazione a vari spettacoli di beneficenza, non ripresi dalla TV, presentati dall'amico Corrado. (Less)
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2008-04-21 18:13:26 Description: Film: Forever Blues" Directed by Franco Nero with FRANCO NERO (on trumpet dubbed by Michael Supnick), Paola Saluzzi, Minnie Minoprio, Daniel Piamonti. LINO PATRUNO & his Blue Four Michael (More) Film: Forever Blues" Directed by Franco Nero with FRANCO NERO (on trumpet dubbed by Michael Supnick), Paola Saluzzi, Minnie Minoprio, Daniel Piamonti. LINO PATRUNO & his Blue Four Michael Supnick (trumpet, trombone), Mauro Carpi(violin), Giancarlo Colangelo(bass sax), Adriano Urso (piano), Lino Patruno(banjo, vocals). Rome (Italy) March 14, 2005 http://www.michaelsupnick.com Con FOREVER BLUES, prima opera da regista per Franco Sparanero, in arte Nero, il nostro ha dimostrato di saperci fare anche dietro la cinepresa, non solo davanti. La storia, seppur semplice e non priva di ingenuità e sentimentalismi, ha il compito di parlare al cuore di tutti tramite la sensibilità e la qualità universale dei temi trattati e trova dei punti in comune con il recente film francese MONSIEUR IBRAHIM E I FIORI DEL CORANO (2003), con Omar Sharif, in cui viene descritto un rapporto simile di padre-figlio fra due personaggi che invece non hanno alcun legame familiare - dall'essere completamente estranei si ritroveranno a condividere tutto e ad amarsi fino ad un livello "spirituale" altissimo. Così è per Luca (Nero), trombettista anzianotto, incupito e scapolo e Marco (Dianiele Piamonti), un ragazzino chiuso in sè stesso e spaventato dal rapporto violento e difficile che hanno i due genitori. L'adulto e il giovane stringeranno un rapporto sincero e intenso. Passeranno un'intera giornata insieme, la quale dopo un finale drammatico naturalmente cambierà in modo netto la vita di entrambi. A raccontarci la vicenda semplice ma realistica e vigorosa è il Marco ormai adulto che ha superato il trauma infantile (lo interpreta uno scialbo attore, Robert Madison) e che suona a sua volta la tromba, in adorazione del suo mentore. Siccome la regia prevede che si debba saper gestire ogni settore della produzione di un film, la riuscita di FOREVER BLUES è complessivamente discreta. Dalla struttura narrativa piuttosto ardita, seppur classica, ma comunque abbastanza di effetto, il film è ricco grazie alla vibrante interpretazione di Franco Nero, che si ispira al Montgomery Clift di DA QUI ALL'ETERNITA', mai presa da compiacimenti o cadute di stile. Le musiche sono belle, funzionali e tutte curate da Lino Patruno, jazzista italiano ben noto, e seguono anche gli altri attori, in cima a tutti dopo Nero il giovanissimo Daniele Piamonti -italoamericano -, espressivo ma forse rovinato un po' dal doppiaggio che gli toglie la naturalezza tipica dei bambini. Il film è stato girato in inglese, quindi doppiato per la versione uscita nelle sale italiane: scelta coerente al progetto, ma che rovina purtroppo qualche momento. La cantante jazz Minnie Minoprio si cimenta a fianco di Nero nel ruolo di donna che mette a tacere i propri sentimenti nei suoi riguardi pur di mantere alto lo spirito artistico. Belle anche le ambientazioni (da ricordare la scena su Colleventoso, che non è altro che l'Aspromonte). 20 sale italiane soltanto sono una vergogna. In America, il film è stato applaudito alle prime di New York, Los Angeles e Washington... FOREVER BLUES è stato presentato alla mostra del cinema di Venezia di quest'anno. Franco Nero: Dopo aver ottenuto il diploma di ragioneria, si iscrive alla facoltà di Economia e Commercio, che presto abbandona per seguire i corsi di recitazione del Piccolo Teatro di Milano. Esordisce in televisione nel 1964 con il film La ragazza in prestito, ma è lo spaghetti-western Django, di Sergio Corbucci, che lo rende famoso nel 1966. Franco Nero continua a recitare in numerose pellicole del genere. Nel 1968 si aggiudica un David di Donatello per la sua interpretazione ne Il giorno della civetta, tratto dall'omonimo romanzo di Leonardo Sciascia, e diretto da Damiano Damiani. La sua carriera cinematografica è molto prolifica; tra i vari registi cinematografici e televisivi per cui lavora ci sono Rainer Werner Fassbinder, Elio Petri, Luis Buñuel, Tinto Brass, Florestano Vancini, Carlo Lizzani, Marco Bellocchio e Enzo G. Castellari. Anche Hollywood è ammaliata dall'attore italiano, che tra l'altro recita nel kolossal di John Huston La Bibbia. Fra le più recenti apparizioni nel cinema americano si può citare 58 minuti per morire - Die Harder con Bruce Willis. Nel 1987 con il film a episodi per la televisione Garibaldi il Generale di Luigi Magni interpreta con efficacia il ruolo di Giuseppe Garibaldi, incontrando un grande successo di pubblico. Sempre per la televisione, nel 2001 è tra gli interpreti della fiction in due puntate su Rai Due, Nessuno escluso, per la regia di Massimo Spano. Sempre nel 2001 ha vinto il disco d'oro con il brano GIROTONDO RAP scritto ed eseguito con Dj Roberto Onofri, il cui incasso è andato completamente alla fondazione Don Bosco di Tivoli. Ha dosato le sue apparizioni televisive, preferendo la partecipazione a vari spettacoli di beneficenza, non ripresi dalla TV, presentati dall'amico Corrado. (Less)
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2008-04-22 09:18:37 Description: Trapani is presented by Alessandro Sorbello Sorbello Productions http://www.alessandrosorbello.com as part of the Sensational Sicily Project http://www.sensationalsicily.com. See the channel here (More) Trapani is presented by Alessandro Sorbello Sorbello Productions http://www.alessandrosorbello.com as part of the Sensational Sicily Project http://www.sensationalsicily.com. See the channel here http://www.youtube.com/view_play_list?p=C499575AA6A898A8 Trapani is a city on the west coast of Sicily in Italy. It is the capital of the Province of Trapani . Originally founded by ancient Greeks, the city is still an important fishing port and the main gateway to the nearby Egadi Islands. Accommodation options here http://www.accommodationsicily.com/Italy/Sicily/Trapani/All_Accommodation.htm History - Trapani was founded by the Elymians to serve as the port of the nearby city of Erice (ancient Eryx), which overlooks it from Monte San Giuliano. The city sits on a low-lying promontory jutting out into the Mediterranean Sea. It was originally named Drépanon from the Greek word for "sickle", because of the curving shape of its harbour. Carthage seized control of the city in 260 BC, subsequently making it an important naval base, but ceded it to Rome in 241 BC following the Battle of the Aegates in the First Punic War. Two ancient legends tell of mythical origins for the city. In the first legend, Trapani stemmed from the sickle which fell from the hands of the goddess Demeter while she was seeking for her daughter Persephone, who had been kidnapped by Hades. The second myth features Saturn, god of the sky, who eviscerated his father Cronus with a sickle which, falling into the sea, created the city. In ancient times Saturn was the god-protector of Trapani . Today Saturn's statue stands in a piazza in the centre of the city. The city was badly damaged during World War II when it was subjected to intense Allied bombardments. It has grown greatly since the end of the war, sprawling out virtually to the foot of Monte San Giuliano. Tourism has grown in recent years due to the city's proximity to popular destinations such as Erice, Segesta and the Egadi Islands. Economy Much of Trapani 's economy still depends on the sea. Fishing and canning are an important local industries, with fishermen using the mattanza technique to catch tuna. Coral is also an important export, along with salt, marble and marsala wine. The nearby coast is lined with numerous salt-pans. The city is also an important ferry port, with links to the Egadi Islands, Pantelleria, Sardinia and Tunisia. Sights of Trapani Much of the old town of Trapani dates from the later medieval or early modern periods; there are no extant remains of the ancient city. Many of the city's historic buildings are designed in the Baroque style. Notable monuments include: The Church of Sant'Agostino (14th century, with the splendid rose-window The Church of Santa Maria di Gesù (15th century-16th century) The magnificent Basilica-Sanctuary of Maria Santissima Annunziata (also called "Madonna di Trapani ") originally built in 1315-1332 and rebuilt in 1760. It houses a marble statue of the Madonna of Trapani , which might be the work of Nino Pisano Fontana di Tritone (Triton's Fountain) The Baroque Palazzo della Giudecca 'or Casa Ciambra The Cathedral (1635) The city is renowned for its Easter procession, Il Misteri, when the town's guilds parade a groups of sculpted 17th century and 18th century religious statues through the streets in a procession lasting for 16 hours on Good Friday and Holy Saturday. Additional information and pictures of this event are available on. Getting in Trapani By Train Frequent trains run from Palermo (palermolink) , with a few stopping at Segesta. Local trains also run to Marsala, Mazara del Vallo and Castelvetrano (for the ruins of Selinunte). By Bus Frequent buses run from Palermo (palermolink) . Less frequently they go to Marsala, Mazara del Vallo, Castelvetrano (for the ruins of Selinunte), Sciacca, Agrigento and Segesta. By Boat Trapani is the port for frequent boats and hydrofoils to the Egadi Islands. Nightly boats (and hydrofoils in summer) also run to Pantelleria, with weekly (or so) ones to Tunis. See SIREMAR and Ustica Lines By Plane Trapani has a small airport (TPS), with internal flights to Rome, Milan and Pantelleria. Since September 2006, Ryanair is operating a low-cost flight to Pisa. New Ryanair flights to Trapani from Barcelona and Dublin are scheduled to start in 2007. Get around in Trapani Trapani is small enough to walk around. Buses pass the ferry port and the adjacent bus station and railway station are on the edge of the city centre. http://en.wikipedia.org/wiki/Trapani http://wikitravel.org/en/Trapani Trapani è un comune di 70.872 abitanti ed è il capoluogo della omonima provincia. È posizionata nella parte occidentale della Sicilia, e sorge sullo stesso promontorio dell'antica Drepanon, termine greco che significa falce, data la forma del promontorio su cui sorge la città. Ha sviluppato nel tempo una fiorente attività economica legata all'estrazione ed al commercio del sale, giovandosi della sua posizione naturale, protesa sul Mediterraneo e del suo famoso porto che anticamente fungeva da sbocco commerciale per la più famosa Eryx sita sul monte che sovrasta Trapani . Altre fiorenti attività erano e sono tutt'ora la pesca, specialmente del tonno per la quale si usava la classica tecnica della mattanza nelle varie tonnare site nella città e dintorni (San Giuliano, San Cusumano, Isola di Formica) e in provincia (Favignana, Bonagia, San Vito Lo Capo), l'estrazione e il commercio del marmo, la lavorazione del corallo. Storia Le origini La mitologia vuole che la città di Trapani sia stata originata dalla falce caduta a Cerere mentre sul carro trainato da serpi alati correva per il mondo in cerca della figlia e attraversava il mare, falce che si mutò in una lingua di terra arcuata sulla quale sorse una città, per tale forma detta appunto "Drepanum", secondo un'altra tradizione mitologica essa sarebbe invece sorta dalla falce caduta di mano a Saturno dopo aver evirato il padre Urano, per altri sorse dall'amore sorto tra il cielo e il mare. La storia scritta dell'era classica greco-romana tirò in ballo gli Elimi antecedenti agli Eneidi per finire a Virgilio, che a discapito della verità, manda il suo eroe Enea ad erigere l'ara di Venere in Erice, e fa morire Anchise appena giunto in Drepano. Ben diverse sono le origini, non i Greci, nè i Fenici, nè gli Elimi, nè i Troiani, nè esseri fantastici o soprannaturali o divinità dell'Olimpo, come fu a lungo scritto e poetato, concorsero a fondare Drepano, bensì una modesta e forte razza di uomini che scese dalla catena centrale degli Appennini prima ancora del cataclisma che separò la Sicilia dal resto del continente. Primariamente insediati alle pendici dell'Etna per poi spostarsi a occidente a causa delle continue eruzioni, lasciando il posto ai Siculi, questa popolazione prese il nome di Sicani. Quando nel IX secolo i Fenici dalla vicina Cartagine si mossero verso le coste occidentali sicule, trovarono già costruito dagli Elimi il borgo di Trapani e con questi ultimi lo abitarono pacificamente. Trapani , pur nell'area di influenza cartaginese, rimase sempre città libera e alleata. Il piccolo villaggio di Trapani doveva sorgere su un promontorio, quasi un'isola, corrispondente circa all'attuale quartiere di San Pietro, diviso dall'entroterra paludoso mediante un canale navigabile che metteva in comunicazione il mare di Tramontana con quello di Mezzogiorno. Con la creazione della colonia fenicia doveva contare meno di 500 abitanti. Si ritiene di poter collocare la data di fondazione di Trapani anteriormente al 1260 a.C. e attribuire agli Elimi la paternità della sua nascita. La città sorse dopo la fondazione di Erice di cui Trapani era essenzialmente il porto. Lo sviluppo del nucleo cittadino fino all'occupazione cartaginese Quando nell'VIII secolo i Greci fondarono le prime colonie in Sicilia,i Fenici lasciarono che essi occupassero la parte orientale dell'Isola e si contrassero sulla punta occidentale. Durante l'influenza punica Trapani si adornò di monumenti, si sviluppò commercialmente, molto probabilmente coniò moneta ed ebbe un fiorentissimo cantiere navale. Durante le guerre contro i Greci ed i Siracusani, Trapani si fortificò. Da piccolo borgo, gradualmente giunse ad essere una città murata di forma quadrangolare con un perimetro di più di un miglio, tutta circondata dal mare tranne nella parte orientale. Due porte aperte nel muro di levante assicuravano l'ingresso in città dalla parte di terra. Si può dire che il vero fondatore di Trapani fu Amilcare che per potenziare il porto trasferì buona parte della popolazione ericina in pianura. Poco prima del 260, la città subì appunto un nuovo allargamento, rinforzò le sue mura di cinta, alcune torri del vecchio complesso furono abbattute, mentre se ne fabbricarono delle nuove. Amilcare fece costruire il castello con la relativa torre a levante della città, a salvaguardia del porto fece costruire torre Pali e la torre Peliade o Colombaia, a settentrione il Castello di Terra. Dai Romani alla dominazione spagnola La sua importante posizione strategica fu utilizzata durante la prima guerra punica, quando nelle sue acque i Cartaginesi prima sconfissero la flotta romana, ma anni dopo, con la sanguinosa battaglia delle Egadi, i Romani conquistarono la città, mutandone il nome in Drepanum. Dopo i Romani dominarono la città i Vandali, poi i Bizantini, ma fu con gli Arabi e con i Normanni, che la città raggiunse un fervido sviluppo, florida nei commerci e nelle attività culturali. DOpo un breve periodo sotto gli Angioini, Carlo V, che nel 1518, soggiornò a Trapani di ritorno dalla vittoria contro i pirati barbareschi, vi insediò un Senato, e divenne primario centro commerciale. Dal Regno di Sicilia alla fine della seconda guerra mondiale Dopo le brevi parentesi sabauda e austriaca, dalla seconda metà del Settecento inizia il regno borbonico con il Regno delle due Sicilia, che continuerà fino al 1860. In questo periodo i trapanesi si dedicano al commercio e all'industria. Fiorente è l'attività marinara, così come le industrie del sale e le tonnare. Rimasta pressoché indifferente alla sollevazione del 1820, Trapani partecipò attivamente invece ai moti del 1848, sanguinosamente repressi. Liberata nel maggio del 1860 dai garibaldini sbarcati a Marsala, aderì al plebiscito per il Regno d'Italia. Ebbe circa 700 caduti nel corso della Prima guerra mondiale. Fu importante porto e base sommergibilistica durante la Seconda guerra mondiale, che, con il locale aereoporto di Milo, fu punto di collegamento dei rifornimenti per le truppe in Nord Africa. Fu bombardata sia dai francesi nel 1940, che dagli angloamericani, ed ebbe la distruzione dell'intero quartiere storico di San Pietro, e del Teatro Garibaldi, costruito nel 1849. Ben ventotto sono le incursioni aeree che la città subisce, collocandola al nono posto dei capoluoghi di provincia italiani bombardati. Il 22 luglio del 1943 le truppe alleate di Patton giungono nella piazza di Trapani . Fu l'unica città siciliana che nel referendum del 1946, si schierò in maggioranza per la Repubblica. Luoghi di interesse Monumenti e Musei Museo Regionale "Conte Agostino Pepoli, ospitato nel convento dei carmelitani, adiacente al Santuario, è tra i più importanti musei siciliani. Ospita un'importante collezione di arti decorative e una pinacoteca che comprende, tra gli altri, dipinti di Tiziano e di Giacomo Balla. Fontana di Tritone Palazzo della Giudecca del '500, dall'inconfondibile bugnato a punta di diamante Torre di Ligny, eretta nel 1671 su ordine del viceré don Claudio Morando, principe di Ligny. All'interno oggi vi è il Museo della Preistoria. Monumenti Anticamente Trapani aveva la forma di un quadrilatero, divisa dall'entroterra da un canale navigabile che si trovava nei pressi dell'odierna via Scontrino; era difesa da una cinta di mura le cui resta possiamo trovare nella zona sede dell'attuale Questura e nella via Mura di tramontana che va dalla "Chiazza" (piazza Mercato del pesce) fino al viale delle Sirene. La città era inoltre presidiata dalle cinque torri che rappresentano lo stemma della città e che servivano ad avvistare l'eventuale arrivo dei nemici. Esse erano: Torre Pali, oggi non più esistente, che si trovava nel rione S. Pietro; Torre Vecchia, incorporata nell'ex Palazzo Carosio all'angolo tra via Carosio e via delle Arti; Torre di Porta Oscura che si trova dove oggi é presente Torre dell'Orologio del Palazzo Cavaretta; Torre del Castello di Terra incorporata nell'edificio sede della Questura; Torre Peliade o del Castello di Mare detta anche "Colombaia" situata nell'isolotto omonimo. In seguito alle cinque torri di Trapani si aggiunse Torre Lignè, edificata nel 1671 dal vicerè Claudio La Moraldo, principe di Lignè nel periodo in cui la città veniva travolta dalle insurrezioni popolari causate dalle carestie. Oltre alle suddette Torri, Trapani era difesa da numerosi Forti e Bastioni tra i quali citiamo i più importanti: Forte di S. Francesco, situato all'angolo tra Viale Regina Elena e Viale Duca D'Aosta; Bastione dell'Imperiale o Forte S. Anna collocato ad ovest dell'estremità delle mura di tramontana; Forte del Castello di Terra, a nord-est, adiacente all'omonima Torre; Bastione Principale o della "Tortura" posto di fronte Piazza IV Novembre; Bastione S. Giacomo o del "Gatto", alle spalle della Biblioteca Fardelliana; Bastione del Cavaliere in via XXX Gennaio, tra la Via Mercè e la Via delle Orfane. Numerose erano le Porte che consentivano l'accesso alla città e tra le più importanti nominiamo: Porta del Castello di Terra, Porta delle Trincee, adiacente al Bastione del Cavaliere ed entrambe erano fornite di ponte levatoio, Porta Ossuna o Porta Serisso sita di fronte alla Via Serisso, Porta dei Pescatori collocata in via Enrico Fardella, Porta della Bucceria adiacente alla piazza Mercato del Pesce. Molti furono i monumenti che adornarono la città di Trapani , ma purtroppo non tutti hanno resistito alle intemperie del tempo ed ai bombardamenti della seconda guerra mondiale; testimonianza ne è il teatro Garibaldi, orgoglio e vanto dei trapanesi che, stanchi delle lungaggini burocratici, decisero di costruirlo con mezzi propri. Eretto nel 1849 nell'odierna piazza Scarlatti, poteva contenere fino ad un massimo di 700 persone . Tra quelli tutt'oggi esistenti ricordiamo: la statua a Vittorio Emanuele II di Savoia (1882) opera di Giovanni Duprè, posta nella piazza omonima; la statua a Giuseppe Garibaldi (1890) opera di Leonardo Croce, collocata in piazza della Repubblica odierna piazza Garibaldi; la fontana di Saturno (1342) sita accanto alla chiesa di S. Agostino; la fontana in Bronzo (1890), in piazza Mercato del Pesce; la fontana del Tritone (1951) opera di Domenico Li Muli, situata in piazza Vittorio Emanuele. Di minore importanza ma comunque da ricordare sono: la fontana della Sirena ubicata in piazza Lucatelli e le Due Fontanelle collocate lateralmente sul fronte del palazzo Cavarretta. Cultura A Trapani esistono dei luoghi che consentono di ampliare le proprie conoscenze culturali e artistiche. Nell'antica chiesa di San Giacomo Maggiore, edificata dai Cavalieri dell'ordine equestre di San Giacomo di Compostela nel XIII secolo, sorge oggi la Biblioteca Fardelliana (1830), per iniziativa del Generale Giovan Battista Fardella e del letterato Giuseppe Berardo Di Ferro. La Fardelliana è tra le biblioteche più conosciute della Sicilia per il ricco fondo di manoscritti antichi, corali, opere del '500, '600 e '700, affiancati a circa 119.000 volumi dell'800 e del '900 e una raccolta di stampe antiche. Tra i musei da visitare ricordiamo il Museo Regionale Pepoli e il Museo di Preistoria.Il primo ha sede nei locali dell'ex convento dei Carmelitani, attiguo alla Chiesa dell'Annunziata, con essa edificato nel sec. XIV. Al suo interno è conservato il patrimonio artistico della città: dai quadri del Carreca ai gioielli in corallo realizzati dalle maestranze trapanesi. Il Museo Trapanese di Preistoria sorge nel 1983 ed ha sede a Torre di Ligny. All'interno sono raccolti materiali preistorici rinvenuti, in massima parte, nel territorio trapanese, nella provincia di Palermo (Palermolink) e nel Nord Africa, in Algeria e Tunisia. Chiese Chiesa e collegio dei Gesuiti progettati da l'architetto messinese Natale Masuccio, oggi sede del Liceo Ximenes Basilica-Santuario di Maria Santissima Annunziata, detta Madonna di Trapani , all'interno della quale è conservata la statua marmorea della Madonna di Trapani , opera forse di Nino Pisano Chiesa di Sant'Agostino con lo splendido rosone Chiesa di Santa Maria di Gesù, notevole esempio di romanico, che ospita una bellissima terracotta di Andrea della Robbia. Eventi Dalle 14.00 del Venerdì Santo, per quasi ventiquattro ore, ha luogo a Trapani la maestosa Processione dei Misteri. Venti gruppi statuari, ognuno dei quali è curato durante l'anno da un ceto, realizzati in legno, tela e metallo dagli artigiani trapanesi raffiguranti la Passione e Morte di Gesù, vengono condotti a spalla per le vie della città, in uno spettacolo di luci, colori e suoni. Notevoli sono anche le decorazioni floreali. Economia In un passato, anche non lontano, Trapani svolse un ruolo fondamentale di "polo" agroalimentare del Mediterraneo. Il sale delle sue saline, particolarmente ricco di sali minerali, era il più apprezzato per la salagione dei merluzzi norvegesi e ne nasceva un ricco interscambio. Il tonno era pescato dalle tonnare più ricche e dava luogo ad una attrezzata industria della conservazione sotto olio. La provincia forniva in particolare il marsala, molto apprezzato sul mercato inglese. Cominciò poi un'epoca di decadenza e nonostante gli sforzi, questo ruolo centrale non fu più recuperato. Come Arrivare a Trapani In auto Autostrada Palermo (Palermolink) - Trapani (A 29), s.s 113 In treno Linea Palermo (Palermolink) - Trapani (Via Milo) In aereo Aeroporto "V. Florio" - Trapani Birgi - Voli da Milano - Venezia - Roma - Bari - Catania (Catanialink) - Pantelleria In autobus Autoservizi Segesta (Palermo (Palermolink) - Trapani ) Autoservizi Segesta (Roma -- Trapani ) Autoservizi Lumia (Agrigento -- Trapani ) In nave Linea Tirrenia (Cagliari - Trapani ) Linea Tirrenia (Tunisi - Trapani ) Traghetti delle Isole (Via Amm. Statiti, 23) Siremar (Isole Egadi e Pantelleria) In aliscafo Linea Ustica Lines, (Napoli - Trapani - Isole Egadi) http://it.wikipedia.org/wiki/Trapani (Less)
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2007-07-18 09:23:03 Description: Swing low, sweet chariot,
Coming for to carry me home
Swing low, sweet chariot,
Coming for to carry me home
I looked over Jordan, and I what did I see
Coming for to carry me home?
A band of (More) Swing low, sweet chariot,
Coming for to carry me home
Swing low, sweet chariot,
Coming for to carry me home
I looked over Jordan, and I what did I see
Coming for to carry me home?
A band of angels coming after me
Coming for to carry me home
If you get there before I do
Coming for to carry me home
Tell all my friends I coming too
Coming for to carry me home
I'm sometimes up, I'm sometimes down
Coming for to carry me home
But still my soul feels heavenly bound
Spiritual, Godspell, Jazz Music, Blues, Hymns, Choir, Chorale, Chorus, Chords, Notes, Piano,
La Associazione Musicale Gioacchino Rossini di Sassari vince due premi su quattro a Zagarolo (Roma) il Premio "Nuova Musica", per il brano di autore italiano del '900. La motivazione è stata la seguente: "Per aver coniugato in maniera felice una tecnica compositiva ispirata alla tradizione con un linguaggio moderno efficace". La direttrice dalla Corale Rossini di Sassari ha inoltre vinto ex-equo il Premio "Miglior Direttore assegnato dalla giuria al direttore più meritevole. E' inutile dire che siamo orgogliosi di lei. Grazie Clara!
Presentiamo ora il Curriculum della Corale Gioacchino Rossini di Sassari:
Fondata a Sassari nel 1992, inizia ad operare in ambito musicale attraverso la creazione di un Coro che prende il nome dalla medesima associazione.
Nel 1993 effettua in Friuli Venezia Giulia la sua prima tournèe, si confronta con altri gruppi corali affermati ottenendo meritati consensi. Nel 1994 il coro partecipa alla rappresentazione teatrale della fiaba lirica Cencina di F. Caudana, mentre a settembre esordisce nei suoi primi concerti con l'orchestra. Nel 1995 la Rossini partecipa alla manifestazione Telethon in collegamento RAI da Sassari e presenta in concerto, nei più importanti centri dell'isola, la Cantata n° 140 di J.S. Bach.
Nel 1996 effettua una Tournèe in Corsica e nel 1997 si esibisce con successo a Firenze, Mestre e Sequals. Nel 1998 partecipa in qualità di ospite al Premio Sardegna e, sempre nello stesso anno, si presenta in concerto eseguendo la Messa in Sol Maggiore di F. Schubert per Soli, Coro e Orchestra. Nel 1999 viene invitata dal Circolo dei Sardi Ichnusa di Mestre ad esibirsi a Venezia nella prestigiosa "Scuola Grande di S. Giovanni Evangelista" e nella Cattedrale di Mestre in occasione delle Giornate Sarde. Nel dicembre dello stesso anno prende parte al Concerto di Natale tenutosi a Cagliari e trasmesso in diretta dall'emittente regionale Videolina.
Nel 2000 partecipa al Festival Internazionale Music World 2000 che si tiene annualmente a Fivizzano (MC) ottenendo la Menzione Speciale nella categoria "Cori misti adulti". Nel novembre dello stesso anno il Coro effettua una tournèe in Argentina esibendosi nelle città di Buenos Aires e Cordoba. Nel Febbraio 2001 la Rossini incide il suo primo Compact Disc dal titolo Cantos et Contos, un'antologia dei brani più belli della tradizione folkloristica sarda. Tra questi spiccano "Non Potho Reposare", "La Danza di Desulo" "L'Ave Maria" e "Nanneddu Meu".
Nel mese di dicembre dello stesso anno presenta il "Romancero Gitano" di M. Castelnuovo-Tedesco per coro, voce recitante e chitarra su testi di F. G. Lorca.
Nel luglio 2002, a seguito di una rigorosa selezione, partecipa alla 56ma edizione dell' Llangollen International Musical Eisteddfod tenutosi a Llangollen (Galles). Nel mese di dicembre, in occasione del 10° anno della sua fondazione, l'associazione presenta a Sassari la Messa di Gloria di Giacomo Puccini in collaborazione con l'Orchestra Filarmonica del Conservatorio "L. Canepa" di Sassari.
Dal 1996 il Coro è diretto dal M° Clara Antoniciello mentre sin dalla sua fondazione si avvale della collaborazione pianistica del Prof. Mariano Meloni (Less)
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2008-06-05 09:07:44 Description: E' bello condividere la gioia per un grande progetto che prende corpo: un nuovo complesso sanitario
interamente dedicato ai reparti di Ostetricia, Neonatologia e Pediatria.
Una struttura che (More) E' bello condividere la gioia per un grande progetto che prende corpo: un nuovo complesso sanitario
interamente dedicato ai reparti di Ostetricia, Neonatologia e Pediatria.
Una struttura che completa e rinnova l'esperienza dell'Ospedale San Gerardo di Monza, riconosciuto centro d'eccellenza
nel trattamento delle patologie del bambino e della madre.
Un progetto ambizioso ed innovativo, con Pubblico e Privato insieme in una Fondazione di Partecipazione,
un investimento importante ma soprattutto un passo avanti verso un sogno:
"Salvare anche solo una vita in più, perchè anche questa è una conquista grande" (G.Verga) (Less)
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2008-04-21 18:26:15 Description: Title scene for a Short Movie made as a pilot of a surreal sit com starring Jesus! Produced by an art Gallery (Fondazione Guastalla) and created by Marco Costa & Marcello Mercallli./ Sigla per la (More) Title scene for a Short Movie made as a pilot of a surreal sit com starring Jesus! Produced by an art Gallery (Fondazione Guastalla) and created by Marco Costa & Marcello Mercallli./ Sigla per la Sit-Com Surreale "Il Quarto Sesso" con protagonista Claudio Santamaria nei panni di Jesus che la notte del suo 34esimo compleanno va a fare visita alle sue nuove vicine...Prodotto da Fondazione Guastalla, creato da Marco Costa e Marcello Mercalli, musiche originale di Marco "Morgan" Castoldi. Per una versione in alta definizione e altre informazioni www.quartosesso.com (Less)
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2007-11-30 15:49:28 Description: ....grazie per le quasi 9000 visualizzazioni raggiunte col vecchio(lapomarini) account che m'hanno sospeso...
Versione spoletina dell'ormai nota "Milano is burning" di (More) ....grazie per le quasi 9000 visualizzazioni raggiunte col vecchio(lapomarini) account che m'hanno sospeso...
Versione spoletina dell'ormai nota "Milano is burning" di Frangetta. Il testo vuole cogliere vari luoghi comuni e frasi fatte sulla città di Spoleto(pg-umbria-italy) e i suoi abitanti in nome della satira e dell'ironia.
Mi è stato detto che in certi punti la musica copre la voce(so che si potrebbe fare meglio ma non sono buono a fare di meglio e mi scoccia ri-farlo)per cui allego il testo e scusate:
"no non so de terni So de Spoleto
pjamo la curva de picchi a palla
me compro li carzuni da zucchero
scappo li da rotini
me so fattu u quòdd
me faccio vedé li davandi al gp moto cafè
me drogo per fa li vaporetti
jemo al rèd zòn ma io éndro solo al privè
canguro canguro vai sul sicuro
me le pjo gròsse
c'ho la mini c'ho la smart c'ho lu girasole su u maggiolone
va via co quillu cazzu
io so tandu mattu
faccio le vasche in borgo
passo in piazza e vedo chi ci sta li davandi a catarinelli
non c'ho na lira pe cacciamme un òcchiu però me vesto da zucchero o da via del corso
u festival non è più quillu de na vòrda
era mejo quanno era pegghio
me frega un càzzu basta che campo
brunini e u vescovo se màgnano un pò più scoppiano
me drogo pe fa li vaporetti
a me me basta che respira
me pio un borghetti me pio nà cères
jemo al baretto
so iscrittu su baduu
me lavu u picchiu e scappo
è come vedé un pòrcu che batte a macchina
è come vedé un pòrcu su i pattini
faccio spesa al ducato al tigre alla vega all eurospin
voglio annà a fa uomini e dònnne
quannu lu furnu è callu basta na fascina
regà fascémo sega e annamo a villla redenda
pio la porchetta de serafinu
ce manca sempre un sordu pe fa na lira
jemo a vedé un pò de figa a folignu
jemo a u nait a torricella
no non jemo a u nait a torricella che c'ho paura de incondrà quarghitunu che conosco
a spoleto non ci sta un cazzu da fa
su lu cumune se màgnano anchi la croce
a brunì ce magnamo du sargicciette?
a nò sta zitta sennò te manno a san paolo su da li vécchi
fumo le sigarette fino all'ogna
lampegghia tronegghia e fa diàvulu e pegghio
do annamo a fa dannu massea?
hai vistu? li u bar de i gemelli hanno rinnovatu tuttu
jemo alli giochi?
non vago mae a messa ma a natale me faccio vedè al Duuomo
lavoro alla maran
tutti lavorano alla maran
ho fatto il classico e vado all'università a bologna
a pécchia è pécchia mica è copertòne sennò eriàmo tutti gummisti
jemo all hop stor
jemo da cucchiarone
jemo a facce du lampade
circhi lavuru? parla co d'attanàsiu
uà
uà
uà
pollai
cazzu
mallai
cazzu
sci
cazzu!
so ggusti dice u cane che se lecca u pìcchiu
ma che è quiilu fregnu davanti a la stazione
che te spojasse un fùrmine e t'arvestesse un dronu
jemo a spoletu ardu
ma dò vai a spoletu ardu che non ci sta mae un postu
u presidende de a fondazione festival me pare un bulldòg
vado a pesca ju la marrogghia
sendi che impiandu che ho missu su la macchina?
vado sempre all'inaugurazioni delle filiali nove della banga de antonini
vado a vedé i balletti de u festival anche se me fonno cagà
hai vistu?lu fju de antonini sè sposadu in america
so passatu cu u giallu
me l'avronnu fatta la murda le macchinette de li semàfuri cu u giallu?
un corbu a chi ce la messe
jemo a pja u sole a montelugu
jemo a san luca
jemo alla fratta
jemo a san brizio
jemo al cico
jemo alla madonna della stella
sennò famo na bella cosa
jemo a facce danculu"
GRAZIE (Less)
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2007-08-09 23:06:35 Description: Trapani is presented by Alessandro Sorbello Sorbello Productions http://www.alessandrosorbello.com as part of the Sensational Sicily Project http://www.sensationalsicily.com. See the channel here (More) Trapani is presented by Alessandro Sorbello Sorbello Productions http://www.alessandrosorbello.com as part of the Sensational Sicily Project http://www.sensationalsicily.com. See the channel here http://www.youtube.com/view_play_list?p=C499575AA6A898A8
Trapani is a city on the west coast of Sicily in Italy. It is the capital of the Province of Trapani . Originally founded by ancient Greeks, the city is still an important fishing port and the main gateway to the nearby Egadi Islands. Accommodation options here http://www.accommodationsicily.com/Italy/Sicily/Trapani/All_Accommodation.htm
History - Trapani was founded by the Elymians to serve as the port of the nearby city of Erice (ancient Eryx), which overlooks it from Monte San Giuliano. The city sits on a low-lying promontory jutting out into the Mediterranean Sea. It was originally named Drépanon from the Greek word for "sickle", because of the curving shape of its harbour. Carthage seized control of the city in 260 BC, subsequently making it an important naval base, but ceded it to Rome in 241 BC following the Battle of the Aegates in the First Punic War.
Two ancient legends tell of mythical origins for the city. In the first legend, Trapani stemmed from the sickle which fell from the hands of the goddess Demeter while she was seeking for her daughter Persephone, who had been kidnapped by Hades. The second myth features Saturn, god of the sky, who eviscerated his father Cronus with a sickle which, falling into the sea, created the city. In ancient times Saturn was the god-protector of Trapani . Today Saturn's statue stands in a piazza in the centre of the city.
The city was badly damaged during World War II when it was subjected to intense Allied bombardments. It has grown greatly since the end of the war, sprawling out virtually to the foot of Monte San Giuliano. Tourism has grown in recent years due to the city's proximity to popular destinations such as Erice, Segesta and the Egadi Islands.
Economy
Much of Trapani 's economy still depends on the sea. Fishing and canning are an important local industries, with fishermen using the mattanza technique to catch tuna. Coral is also an important export, along with salt, marble and marsala wine. The nearby coast is lined with numerous salt-pans.
The city is also an important ferry port, with links to the Egadi Islands, Pantelleria, Sardinia and Tunisia.
Sights of Trapani
Much of the old town of Trapani dates from the later medieval or early modern periods; there are no extant remains of the ancient city. Many of the city's historic buildings are designed in the Baroque style. Notable monuments include:
The Church of Sant'Agostino (14th century, with the splendid rose-window
The Church of Santa Maria di Gesù (15th century-16th century)
The magnificent Basilica-Sanctuary of Maria Santissima Annunziata (also called "Madonna di Trapani ") originally built in 1315-1332 and rebuilt in 1760. It houses a marble statue of the Madonna of Trapani , which might be the work of Nino Pisano
Fontana di Tritone (Triton's Fountain)
The Baroque Palazzo della Giudecca 'or Casa Ciambra
The Cathedral (1635)
The city is renowned for its Easter procession, Il Misteri, when the town's guilds parade a groups of sculpted 17th century and 18th century religious statues through the streets in a procession lasting for 16 hours on Good Friday and Holy Saturday. Additional information and pictures of this event are available on.
Getting in Trapani
By Train
Frequent trains run from Palermo (palermolink) , with a few stopping at Segesta. Local trains also run to Marsala, Mazara del Vallo and Castelvetrano (for the ruins of Selinunte).
By Bus
Frequent buses run from Palermo (palermolink) . Less frequently they go to Marsala, Mazara del Vallo, Castelvetrano (for the ruins of Selinunte), Sciacca, Agrigento and Segesta.
By Boat
Trapani is the port for frequent boats and hydrofoils to the Egadi Islands. Nightly boats (and hydrofoils in summer) also run to Pantelleria, with weekly (or so) ones to Tunis. See SIREMAR and Ustica Lines
By Plane
Trapani has a small airport (TPS), with internal flights to Rome, Milan and Pantelleria. Since September 2006, Ryanair is operating a low-cost flight to Pisa. New Ryanair flights to Trapani from Barcelona and Dublin are scheduled to start in 2007.
Get around in Trapani
Trapani is small enough to walk around. Buses pass the ferry port and the adjacent bus station and railway station are on the edge of the city centre.
http://en.wikipedia.org/wiki/Trapani
http://wikitravel.org/en/Trapani
Trapani è un comune di 70.872 abitanti ed è il capoluogo della omonima provincia. È posizionata nella parte occidentale della Sicilia, e sorge sullo stesso promontorio dell'antica Drepanon, termine greco che significa falce, data la forma del promontorio su cui sorge la città.
Ha sviluppato nel tempo una fiorente attività economica legata all'estrazione ed al commercio del sale, giovandosi della sua posizione naturale, protesa sul Mediterraneo e del suo famoso porto che anticamente fungeva da sbocco commerciale per la più famosa Eryx sita sul monte che sovrasta Trapani .
Altre fiorenti attività erano e sono tutt'ora la pesca, specialmente del tonno per la quale si usava la classica tecnica della mattanza nelle varie tonnare site nella città e dintorni (San Giuliano, San Cusumano, Isola di Formica) e in provincia (Favignana, Bonagia, San Vito Lo Capo), l'estrazione e il commercio del marmo, la lavorazione del corallo.
Storia
Le origini
La mitologia vuole che la città di Trapani sia stata originata dalla falce caduta a Cerere mentre sul carro trainato da serpi alati correva per il mondo in cerca della figlia e attraversava il mare, falce che si mutò in una lingua di terra arcuata sulla quale sorse una città, per tale forma detta appunto "Drepanum", secondo un'altra tradizione mitologica essa sarebbe invece sorta dalla falce caduta di mano a Saturno dopo aver evirato il padre Urano, per altri sorse dall'amore sorto tra il cielo e il mare.
La storia scritta dell'era classica greco-romana tirò in ballo gli Elimi antecedenti agli Eneidi per finire a Virgilio, che a discapito della verità, manda il suo eroe Enea ad erigere l'ara di Venere in Erice, e fa morire Anchise appena giunto in Drepano. Ben diverse sono le origini, non i Greci, nè i Fenici, nè gli Elimi, nè i Troiani, nè esseri fantastici o soprannaturali o divinità dell'Olimpo, come fu a lungo scritto e poetato, concorsero a fondare Drepano, bensì una modesta e forte razza di uomini che scese dalla catena centrale degli Appennini prima ancora del cataclisma che separò la Sicilia dal resto del continente.
Primariamente insediati alle pendici dell'Etna per poi spostarsi a occidente a causa delle continue eruzioni, lasciando il posto ai Siculi, questa popolazione prese il nome di Sicani. Quando nel IX secolo i Fenici dalla vicina Cartagine si mossero verso le coste occidentali sicule, trovarono già costruito dagli Elimi il borgo di Trapani e con questi ultimi lo abitarono pacificamente.
Trapani , pur nell'area di influenza cartaginese, rimase sempre città libera e alleata. Il piccolo villaggio di Trapani doveva sorgere su un promontorio, quasi un'isola, corrispondente circa all'attuale quartiere di San Pietro, diviso dall'entroterra paludoso mediante un canale navigabile che metteva in comunicazione il mare di Tramontana con quello di Mezzogiorno. Con la creazione della colonia fenicia doveva contare meno di 500 abitanti. Si ritiene di poter collocare la data di fondazione di Trapani anteriormente al 1260 a.C. e attribuire agli Elimi la paternità della sua nascita. La città sorse dopo la fondazione di Erice di cui Trapani era essenzialmente il porto.
Lo sviluppo del nucleo cittadino fino all'occupazione cartaginese
Quando nell'VIII secolo i Greci fondarono le prime colonie in Sicilia,i Fenici lasciarono che essi occupassero la parte orientale dell'Isola e si contrassero sulla punta occidentale. Durante l'influenza punica Trapani si adornò di monumenti, si sviluppò commercialmente, molto probabilmente coniò moneta ed ebbe un fiorentissimo cantiere navale. Durante le guerre contro i Greci ed i Siracusani, Trapani si fortificò. Da piccolo borgo, gradualmente giunse ad essere una città murata di forma quadrangolare con un perimetro di più di un miglio, tutta circondata dal mare tranne nella parte orientale.
Due porte aperte nel muro di levante assicuravano l'ingresso in città dalla parte di terra. Si può dire che il vero fondatore di Trapani fu Amilcare che per potenziare il porto trasferì buona parte della popolazione ericina in pianura. Poco prima del 260, la città subì appunto un nuovo allargamento, rinforzò le sue mura di cinta, alcune torri del vecchio complesso furono abbattute, mentre se ne fabbricarono delle nuove. Amilcare fece costruire il castello con la relativa torre a levante della città, a salvaguardia del porto fece costruire torre Pali e la torre Peliade o Colombaia, a settentrione il Castello di Terra.
Dai Romani alla dominazione spagnola
La sua importante posizione strategica fu utilizzata durante la prima guerra punica, quando nelle sue acque i Cartaginesi prima sconfissero la flotta romana, ma anni dopo, con la sanguinosa battaglia delle Egadi, i Romani conquistarono la città, mutandone il nome in Drepanum.
Dopo i Romani dominarono la città i Vandali, poi i Bizantini, ma fu con gli Arabi e con i Normanni, che la città raggiunse un fervido sviluppo, florida nei commerci e nelle attività culturali. DOpo un breve periodo sotto gli Angioini, Carlo V, che nel 1518, soggiornò a Trapani di ritorno dalla vittoria contro i pirati barbareschi, vi insediò un Senato, e divenne primario centro commerciale.
Dal Regno di Sicilia alla fine della seconda guerra mondiale
Dopo le brevi parentesi sabauda e austriaca, dalla seconda metà del Settecento inizia il regno borbonico con il Regno delle due Sicilia, che continuerà fino al 1860. In questo periodo i trapanesi si dedicano al commercio e all'industria. Fiorente è l'attività marinara, così come le industrie del sale e le tonnare.
Rimasta pressoché indifferente alla sollevazione del 1820, Trapani partecipò attivamente invece ai moti del 1848, sanguinosamente repressi. Liberata nel maggio del 1860 dai garibaldini sbarcati a Marsala, aderì al plebiscito per il Regno d'Italia. Ebbe circa 700 caduti nel corso della Prima guerra mondiale.
Fu importante porto e base sommergibilistica durante la Seconda guerra mondiale, che, con il locale aereoporto di Milo, fu punto di collegamento dei rifornimenti per le truppe in Nord Africa. Fu bombardata sia dai francesi nel 1940, che dagli angloamericani, ed ebbe la distruzione dell'intero quartiere storico di San Pietro, e del Teatro Garibaldi, costruito nel 1849.
Ben ventotto sono le incursioni aeree che la città subisce, collocandola al nono posto dei capoluoghi di provincia italiani bombardati. Il 22 luglio del 1943 le truppe alleate di Patton giungono nella piazza di Trapani . Fu l'unica città siciliana che nel referendum del 1946, si schierò in maggioranza per la Repubblica.
Luoghi di interesse
Monumenti e Musei
Museo Regionale "Conte Agostino Pepoli, ospitato nel convento dei carmelitani, adiacente al Santuario, è tra i più importanti musei siciliani. Ospita un'importante collezione di arti decorative e una pinacoteca che comprende, tra gli altri, dipinti di Tiziano e di Giacomo Balla.
Fontana di Tritone
Palazzo della Giudecca del '500, dall'inconfondibile bugnato a punta di diamante
Torre di Ligny, eretta nel 1671 su ordine del viceré don Claudio Morando, principe di Ligny. All'interno oggi vi è il Museo della Preistoria.
Monumenti
Anticamente Trapani aveva la forma di un quadrilatero, divisa dall'entroterra da un canale navigabile che si trovava nei pressi dell'odierna via Scontrino; era difesa da una cinta di mura le cui resta possiamo trovare nella zona sede dell'attuale Questura e nella via Mura di tramontana che va dalla "Chiazza" (piazza Mercato del pesce) fino al viale delle Sirene.
La città era inoltre presidiata dalle cinque torri che rappresentano lo stemma della città e che servivano ad avvistare l'eventuale arrivo dei nemici.
Esse erano: Torre Pali, oggi non più esistente, che si trovava nel rione S. Pietro; Torre Vecchia, incorporata nell'ex Palazzo Carosio all'angolo tra via Carosio e via delle Arti; Torre di Porta Oscura che si trova dove oggi é presente Torre dell'Orologio del Palazzo Cavaretta; Torre del Castello di Terra incorporata nell'edificio sede della Questura; Torre Peliade o del Castello di Mare detta anche "Colombaia" situata nell'isolotto omonimo.
In seguito alle cinque torri di Trapani si aggiunse Torre Lignè, edificata nel 1671 dal vicerè Claudio La Moraldo, principe di Lignè nel periodo in cui la città veniva travolta dalle insurrezioni popolari causate dalle carestie.
Oltre alle suddette Torri, Trapani era difesa da numerosi Forti e Bastioni tra i quali citiamo i più importanti: Forte di S. Francesco, situato all'angolo tra Viale Regina Elena e Viale Duca D'Aosta; Bastione dell'Imperiale o Forte S. Anna collocato
ad ovest dell'estremità delle mura di tramontana; Forte del Castello di Terra, a nord-est, adiacente all'omonima Torre; Bastione Principale o della "Tortura" posto di fronte Piazza IV Novembre; Bastione S. Giacomo o del "Gatto", alle spalle della Biblioteca Fardelliana; Bastione del Cavaliere in via XXX Gennaio, tra la Via Mercè e la Via delle Orfane.
Numerose erano le Porte che consentivano l'accesso alla città e tra le più importanti nominiamo: Porta del Castello di Terra, Porta delle Trincee, adiacente al Bastione del Cavaliere ed entrambe erano fornite di ponte levatoio, Porta Ossuna o Porta Serisso sita di fronte alla Via Serisso, Porta dei Pescatori collocata in via Enrico Fardella, Porta della Bucceria adiacente alla piazza Mercato del Pesce.
Molti furono i monumenti che adornarono la città di Trapani , ma purtroppo non tutti hanno resistito alle intemperie del tempo ed ai bombardamenti della seconda guerra mondiale; testimonianza ne è il teatro Garibaldi, orgoglio e vanto dei trapanesi che, stanchi delle lungaggini burocratici, decisero di costruirlo con mezzi propri. Eretto nel 1849 nell'odierna piazza Scarlatti, poteva contenere fino ad un massimo di 700 persone .
Tra quelli tutt'oggi esistenti ricordiamo: la statua a Vittorio Emanuele II di Savoia (1882) opera di Giovanni Duprè, posta nella piazza omonima; la statua a Giuseppe Garibaldi (1890) opera di Leonardo Croce, collocata in piazza della Repubblica odierna piazza Garibaldi; la fontana di Saturno (1342) sita accanto alla chiesa di S. Agostino; la fontana in Bronzo (1890), in piazza Mercato del Pesce; la fontana del Tritone (1951) opera di Domenico Li Muli, situata in piazza Vittorio Emanuele. Di minore importanza ma comunque da ricordare sono: la fontana della Sirena ubicata in piazza Lucatelli e le Due Fontanelle collocate lateralmente sul fronte del palazzo Cavarretta.
Cultura
A Trapani esistono dei luoghi che consentono di ampliare le proprie conoscenze culturali e artistiche. Nell'antica chiesa di San Giacomo Maggiore, edificata dai Cavalieri dell'ordine equestre di San Giacomo di Compostela nel XIII secolo, sorge oggi la Biblioteca Fardelliana (1830), per iniziativa del Generale Giovan Battista Fardella e del letterato Giuseppe Berardo Di Ferro.
La Fardelliana è tra le biblioteche più conosciute della Sicilia per il ricco fondo di manoscritti antichi, corali, opere del '500, '600 e '700, affiancati a circa 119.000 volumi dell'800 e del '900 e una raccolta di stampe antiche.
Tra i musei da visitare ricordiamo il Museo Regionale Pepoli e il Museo di Preistoria.Il primo ha sede nei locali dell'ex convento dei Carmelitani, attiguo alla Chiesa dell'Annunziata, con essa edificato nel sec. XIV. Al suo interno è conservato il patrimonio artistico della città: dai quadri del Carreca ai gioielli in corallo realizzati dalle maestranze trapanesi.
Il Museo Trapanese di Preistoria sorge nel 1983 ed ha sede a Torre di Ligny. All'interno sono raccolti materiali preistorici rinvenuti, in massima parte, nel territorio trapanese, nella provincia di Palermo (Palermolink) e nel Nord Africa, in Algeria e Tunisia.
Chiese
Chiesa e collegio dei Gesuiti progettati da l'architetto messinese Natale Masuccio, oggi sede del Liceo Ximenes
Basilica-Santuario di Maria Santissima Annunziata, detta Madonna di Trapani , all'interno della quale è conservata la statua marmorea della Madonna di Trapani , opera forse di Nino Pisano
Chiesa di Sant'Agostino con lo splendido rosone
Chiesa di Santa Maria di Gesù, notevole esempio di romanico, che ospita una bellissima terracotta di Andrea della Robbia.
Eventi
Dalle 14.00 del Venerdì Santo, per quasi ventiquattro ore, ha luogo a Trapani la maestosa Processione dei Misteri. Venti gruppi statuari, ognuno dei quali è curato durante l'anno da un ceto, realizzati in legno, tela e metallo dagli artigiani trapanesi raffiguranti la Passione e Morte di Gesù, vengono condotti a spalla per le vie della città, in uno spettacolo di luci, colori e suoni. Notevoli sono anche le decorazioni floreali.
Economia
In un passato, anche non lontano, Trapani svolse un ruolo fondamentale di "polo" agroalimentare del Mediterraneo. Il sale delle sue saline, particolarmente ricco di sali minerali, era il più apprezzato per la salagione dei merluzzi norvegesi e ne nasceva un ricco interscambio. Il tonno era pescato dalle tonnare più ricche e dava luogo ad una attrezzata industria della conservazione sotto olio. La provincia forniva in particolare il marsala, molto apprezzato sul mercato inglese. Cominciò poi un'epoca di decadenza e nonostante gli sforzi, questo ruolo centrale non fu più recuperato.
Come Arrivare a Trapani
In auto
Autostrada Palermo (Palermolink) - Trapani (A 29), s.s 113
In treno
Linea Palermo (Palermolink) - Trapani (Via Milo)
In aereo
Aeroporto "V. Florio" - Trapani Birgi - Voli da Milano - Venezia - Roma - Bari - Catania (Catanialink) - Pantelleria
In autobus
Autoservizi Segesta (Palermo (Palermolink) - Trapani )
Autoservizi Segesta (Roma -- Trapani )
Autoservizi Lumia (Agrigento -- Trapani )
In nave
Linea Tirrenia (Cagliari - Trapani )
Linea Tirrenia (Tunisi - Trapani )
Traghetti delle Isole (Via Amm. Statiti, 23)
Siremar (Isole Egadi e Pantelleria)
In aliscafo
Linea Ustica Lines, (Napoli - Trapani - Isole Egadi)
http://it.wikipedia.org/wiki/Trapani (Less)
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