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619,
03:05,
2007-11-09 14:04:46 Description: Joe Natta e le Menti Malate live in Castelfiorentino 2007 FEAT. Dottor Pusceddu.
Disco Rolanda cantata dal Dottore con la sola forza dei suoi rutti!
Farsi fare un pompino non significa miei cari (More) Joe Natta e le Menti Malate live in Castelfiorentino 2007 FEAT. Dottor Pusceddu.
Disco Rolanda cantata dal Dottore con la sola forza dei suoi rutti!
Farsi fare un pompino non significa miei cari maschietti mettere la cappella del vostro cazzo nella sua bocca e lasciare che lei con la mano veloce, quasi che fosse una tortura, da terminare il prima possibile vi porta a sborrare, poi magari si gira e sputa, nooo, cazzo, un pompino per potersi definire tale necessita una vera e propria adorazione del cazzo, e ricordatelo siete voi che dovete sapientemehnte, anche se poco a poco portare la vostra donna a farvelo, scusate ma non credo nei pompini delle prostitute, forse di più in quelli dei trans, ma..... il pompino è una vera libidine estrema, la femmina, deve adorare il vostro cazzo, lo deve guardare, leccaqre, succhiare, far coincidere le pressioni delle sue labbra conle pulsazioni del vostro cazzo, mai la mano deve sollecitare la sborrata, il piacere deve essere lento ed estremamente lussurioso, coi denti anche, leggero naturalmente, poi con la mano fare scivolare la saliva lungo l'asta, uno sguardo di estremo desiderio a lui, e poi sperdersi nei vostri occhi mentre se lo fà scivolare lentamente in gola, quasi a soffocarsi per poi risalire e battere la lòingua sulla cappella, il pomp'ino della vera troia, di cervello parlo, tende a farlo durare il più a lungo possibile, enorme godimento sia per lei che per voi, mmmmm, interminabili succhiate, profonde, i suoi o0cchi che si perdono nei vostri alla ricerca della conferma che è bravissima a fare pompini, poi la sborrata, gli swchizzi che più si prolunga più saranno abbondanti le inondano la bocca, il viso, mmmmm anche lei ha goduto toccandosi, ma vuole riguardarlo bene, lo lecca da cima a fondo, poi dal basso a salire spreme per far uscire l'ultima goccia, la più preziosa, non la manda tgiù, la tiene in bocca e viene a baciarvi, dovete anche voi sentirne il delizioso anche se un pò acre sapore...mmmmmm (Less)
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98,
00:57,
2007-06-25 05:44:32 Description: La ragazza invita con una scusa l'amico a casa...poco dopo gli salterà sopra!!!
Channel: youtubeTags: amatoriale ass asses banana cam culi culo figa fighe girl girls leccate maiale maiali pazze pompini s sex sexy succhiare
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21,
02:22,
2008-03-02 11:11:15 Description: Aiutiamo Francesco http://www.superfrancesco.it
Per chi ha un sito o un Blog copiate la locandina di richiesta d'aiuto che trovate su questa pagina:
http://www.rastir.com/line.htm
sarà (More) Aiutiamo Francesco http://www.superfrancesco.it
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http://www.rastir.com/line.htm
sarà un ulteriore aiuto per il caro FRANCESCO.
LA SUA STORIA:
Francesco, a causa di sofferenza fetale dovuta a deglutizione di liquido amniotico, non ritenuta importante dall'ostetrica, nasce in arresto cardio-respitario il 16/12/2005. Dopo una prima rianimazione non eseguita in modo ottimale, il bimbo viene trasferito con urgenza al reparto di terapia intensiva neonatale del policlinico di Verona. Ci è stato segnalato da subito che la situazione era molto critica e che le probabilità che il piccolo superasse la notte erano molto scarse. Quella notte invece è stata superata, così come quelle che seguirono. Il bimbo aveva cateteri, sondini e tubi ovunque e respirava con l'aiuto di una macchina. I medici continuavano a ripeterci che la situazione era critica e che se fosse sopravissuto, le conseguenze della grave emorragia cerebrale subita in seguito all'anossia sarebbero state importanti.
Dopo 23 giorni lo abbiamo preso in braccio per la prima volta: respirava quasi da solo e si alimentava tramite sondino naso-gastrico. Con difficoltà non trascurabile gli abbiamo insegnato a succhiare dal biberon e il 2 febbraio lo abbiamo portato a casa.
A quattro mesi abbiamo dovuto passare allo svezzamento con pappe in quanto, oltre alle difficoltà di suzione, Francesco vomitava spesso i pasti di latte. La modifica dell'alimentazione non è stata però sufficiente. Infatti il piccolo non ha la capacità di controllare correttamente i muscoli della deglutizione e per questo, oltre al reflusso gastro-esofageo, il cibo ingerito va nei bronchi anziché nell'esofago e nello stomaco, provocando continue bronchiti dette abingestis che richiedevano frequenti ricoveri e l'utilizzo di ossigeno.
Per evitare quindi importanti conseguenze respiratorie, a febbraio del 2007 gli è stato inserito un sondino gastrico (PEG) attraverso il quale viene alimentato con una pompa. Poco dopo, attorno al buco dov'è inserito il sondino si formava un granuloma, carne viva che crescendo provocava molto dolore. Dopo due interventi chirurgici per la sua eliminazione e continue toccature di nitrato d'argento per bruciare l'escrescenza, ad agosto abbiamo portato il bimbo all'ospedale Burlo Garofolo di Trieste dove il sondino gastrico è stato sostituito con bottone, risolvendo il problema.
Dopo due settimane dalle dimissioni però Francesco continuava a non alimentarsi in modo sufficiente, vomitando tutti i pasti. Per questo motivo a settembre è stato ricoverato a Trieste per essere sottoposto ad un nuovo intervento chirurgico per la plastica antireflusso (NISSEN). Dopo un faticoso mese di ricovero, con cinque giorni di rianimazione e una settimana di febbre oltre i 40°C, a fine ottobre siamo finalmente tornati a casa.
Grazie all'ultimo intervento Francesco è cresciuto di peso e non vomita più.
La situazione rimane comunque critica. Sono ancora frequenti le infezioni respiratorie che richiedono, anche a casa, la somministrazione di ossigeno e l'aspirazione delle secrezioni tramite una macchina. Inoltre l'aspetto neurologico è ancora difficile perché sono numerose le convulsioni che debilitano il bimbo e quasi sempre lo spaventano causando il pianto.
Francesco non parla, non ride, non cammina, non sorregge né capo né schiena, non sa stare seduto, non ha aggancio visivo, si muove pochissimo ed è intoccabile perché ad ogni minimo contatto piange. Dorme molto poco anche a causa delle frequenti convulsioni e richiede un'attenzione continua sia per l'aspetto respiratorio, sia per i cambi di postura che non sa fare da solo.
Nonostante il forte disagio, Francesco ci fa capire a modo suo che ha bisogno del nostro contatto. Anche se non tiene molto le manine aperte, stringe forte le nostre dita come per chiedere protezione e aiuto, e cerca costantemente la nostra presenza. La sua vita potrebbe migliorare molto sottoponendolo ad ossigenoterapia in camera iperbarica combinata ad una particolare fisioterapia, effettuate in Florida (USA). Questa cura è molto costosa ed è per questo che abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti. Il nostro viaggio tra spese mediche ed esistenziali richiede una cifra che si aggira intorno ai 300 mila euro annuali. Prevediamo, se riusciamo a raccogliere una cifra significativa, di partire ad ottobre per permanere in Florida per un periodo di almeno 10 mesi come sarà stabilito dal visto di soggiorno che ci rilascerà l'Ambasciata Americana. Poi, in base al giudizio dei medici americani e la disponibilità di fondi, decideremo se affrontare un nuovo viaggio oppure no (di solito il periodo di terapia previsto per bimbi con patologie come il nostro è di 3 anni).
Aiutateci.
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20,
04:50,
2008-04-27 01:37:39 Description: Aiutiamo Francesco http://www.superfrancesco.it
A San Bonifacio è stato installato un piccolo mercatino a favore di SUPERFRANCESCO in occasione della FIERA dei giorni 26-27 Aprile 2008.
(More) Aiutiamo Francesco http://www.superfrancesco.it
A San Bonifacio è stato installato un piccolo mercatino a favore di SUPERFRANCESCO in occasione della FIERA dei giorni 26-27 Aprile 2008.
Possiamo aiutarlo, per chi ha un sito o un Blog copiando la locandina di richiesta d'aiuto che trovate su questa pagina:
http://www.rastir.com/line.htm
sarà un ulteriore aiuto per il caro FRANCESCO.
LA SUA STORIA:
Francesco, a causa di sofferenza fetale dovuta a deglutizione di liquido amniotico, non ritenuta importante dall'ostetrica, nasce in arresto cardio-respitario il 16/12/2005. Dopo una prima rianimazione non eseguita in modo ottimale, il bimbo viene trasferito con urgenza al reparto di terapia intensiva neonatale del policlinico di Verona. Ci è stato segnalato da subito che la situazione era molto critica e che le probabilità che il piccolo superasse la notte erano molto scarse. Quella notte invece è stata superata, così come quelle che seguirono. Il bimbo aveva cateteri, sondini e tubi ovunque e respirava con l'aiuto di una macchina. I medici continuavano a ripeterci che la situazione era critica e che se fosse sopravissuto, le conseguenze della grave emorragia cerebrale subita in seguito all'anossia sarebbero state importanti.
Dopo 23 giorni lo abbiamo preso in braccio per la prima volta: respirava quasi da solo e si alimentava tramite sondino naso-gastrico. Con difficoltà non trascurabile gli abbiamo insegnato a succhiare dal biberon e il 2 febbraio lo abbiamo portato a casa.
Il piccolo non ha la capacità di controllare correttamente i muscoli della deglutizione e per questo, oltre al reflusso gastro-esofageo, il cibo ingerito va nei bronchi anziché nell'esofago e nello stomaco, provocando continue bronchiti dette abingestis che richiedevano frequenti ricoveri e l'utilizzo di ossigeno.
Per evitare quindi importanti conseguenze respiratorie, a febbraio del 2007 gli è stato inserito un sondino gastrico (PEG) attraverso il quale viene alimentato con una pompa. Poco dopo, attorno al buco dov'è inserito il sondino si formava un granuloma, carne viva che crescendo provocava molto dolore. Dopo due interventi chirurgici per la sua eliminazione e continue toccature di nitrato d'argento per bruciare l'escrescenza, ad agosto abbiamo portato il bimbo all'ospedale Burlo Garofolo di Trieste dove il sondino gastrico è stato sostituito con bottone, risolvendo il problema.
Dopo due settimane dalle dimissioni però Francesco continuava a non alimentarsi in modo sufficiente, vomitando tutti i pasti. Per questo motivo a settembre è stato ricoverato a Trieste per essere sottoposto ad un nuovo intervento chirurgico per la plastica antireflusso (NISSEN). Dopo un faticoso mese di ricovero, con cinque giorni di rianimazione e una settimana di febbre oltre i 40°C, a fine ottobre siamo finalmente tornati a casa.
Grazie all'ultimo intervento Francesco è cresciuto di peso e non vomita più.
La situazione rimane comunque critica. Sono ancora frequenti le infezioni respiratorie che richiedono, anche a casa, la somministrazione di ossigeno e l'aspirazione delle secrezioni tramite una macchina. Inoltre l'aspetto neurologico è ancora difficile perché sono numerose le convulsioni che debilitano il bimbo e quasi sempre lo spaventano causando il pianto.
Francesco non parla, non ride, non cammina, non sorregge né capo né schiena, non sa stare seduto, non ha aggancio visivo, si muove pochissimo ed è intoccabile perché ad ogni minimo contatto piange. Dorme molto poco anche a causa delle frequenti convulsioni e richiede un'attenzione continua sia per l'aspetto respiratorio, sia per i cambi di postura che non sa fare da solo.
Nonostante il forte disagio, Francesco ci fa capire a modo suo che ha bisogno del nostro contatto. Anche se non tiene molto le manine aperte, stringe forte le nostre dita come per chiedere protezione e aiuto, e cerca costantemente la nostra presenza. La sua vita potrebbe migliorare molto sottoponendolo ad ossigenoterapia in camera iperbarica combinata ad una particolare fisioterapia, effettuate in Florida (USA). Questa cura è molto costosa ed è per questo che abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti. Il nostro viaggio tra spese mediche ed esistenziali richiede una cifra che si aggira intorno ai 300 mila euro annuali. Prevediamo, se riusciamo a raccogliere una cifra significativa, di partire ad ottobre per permanere in Florida per un periodo di almeno 10 mesi come sarà stabilito dal visto di soggiorno che ci rilascerà l'Ambasciata Americana. Poi, in base al giudizio dei medici americani e la disponibilità di fondi, decideremo se affrontare un nuovo viaggio oppure no (di solito il periodo di terapia previsto per bimbi con patologie come il nostro è di 3 anni).
Aiutateci.
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2008-03-18 20:01:29 Description: Aiutiamo Francesco http://www.superfrancesco.it
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Francesco, a causa di sofferenza fetale dovuta a deglutizione di liquido amniotico, non ritenuta importante dall'ostetrica, nasce in arresto cardio-respitario il 16/12/2005. Dopo una prima rianimazione non eseguita in modo ottimale, il bimbo viene trasferito con urgenza al reparto di terapia intensiva neonatale del policlinico di Verona. Ci è stato segnalato da subito che la situazione era molto critica e che le probabilità che il piccolo superasse la notte erano molto scarse. Quella notte invece è stata superata, così come quelle che seguirono. Il bimbo aveva cateteri, sondini e tubi ovunque e respirava con l'aiuto di una macchina. I medici continuavano a ripeterci che la situazione era critica e che se fosse sopravissuto, le conseguenze della grave emorragia cerebrale subita in seguito all'anossia sarebbero state importanti.
Dopo 23 giorni lo abbiamo preso in braccio per la prima volta: respirava quasi da solo e si alimentava tramite sondino naso-gastrico. Con difficoltà non trascurabile gli abbiamo insegnato a succhiare dal biberon e il 2 febbraio lo abbiamo portato a casa.
A quattro mesi abbiamo dovuto passare allo svezzamento con pappe in quanto, oltre alle difficoltà di suzione, Francesco vomitava spesso i pasti di latte. La modifica dell'alimentazione non è stata però sufficiente. Infatti il piccolo non ha la capacità di controllare correttamente i muscoli della deglutizione e per questo, oltre al reflusso gastro-esofageo, il cibo ingerito va nei bronchi anziché nell'esofago e nello stomaco, provocando continue bronchiti dette abingestis che richiedevano frequenti ricoveri e l'utilizzo di ossigeno.
Per evitare quindi importanti conseguenze respiratorie, a febbraio del 2007 gli è stato inserito un sondino gastrico (PEG) attraverso il quale viene alimentato con una pompa. Poco dopo, attorno al buco dov'è inserito il sondino si formava un granuloma, carne viva che crescendo provocava molto dolore. Dopo due interventi chirurgici per la sua eliminazione e continue toccature di nitrato d'argento per bruciare l'escrescenza, ad agosto abbiamo portato il bimbo all'ospedale Burlo Garofolo di Trieste dove il sondino gastrico è stato sostituito con bottone, risolvendo il problema.
Dopo due settimane dalle dimissioni però Francesco continuava a non alimentarsi in modo sufficiente, vomitando tutti i pasti. Per questo motivo a settembre è stato ricoverato a Trieste per essere sottoposto ad un nuovo intervento chirurgico per la plastica antireflusso (NISSEN). Dopo un faticoso mese di ricovero, con cinque giorni di rianimazione e una settimana di febbre oltre i 40°C, a fine ottobre siamo finalmente tornati a casa.
Grazie all'ultimo intervento Francesco è cresciuto di peso e non vomita più.
La situazione rimane comunque critica. Sono ancora frequenti le infezioni respiratorie che richiedono, anche a casa, la somministrazione di ossigeno e l'aspirazione delle secrezioni tramite una macchina. Inoltre l'aspetto neurologico è ancora difficile perché sono numerose le convulsioni che debilitano il bimbo e quasi sempre lo spaventano causando il pianto.
Francesco non parla, non ride, non cammina, non sorregge né capo né schiena, non sa stare seduto, non ha aggancio visivo, si muove pochissimo ed è intoccabile perché ad ogni minimo contatto piange. Dorme molto poco anche a causa delle frequenti convulsioni e richiede un'attenzione continua sia per l'aspetto respiratorio, sia per i cambi di postura che non sa fare da solo.
Nonostante il forte disagio, Francesco ci fa capire a modo suo che ha bisogno del nostro contatto. Anche se non tiene molto le manine aperte, stringe forte le nostre dita come per chiedere protezione e aiuto, e cerca costantemente la nostra presenza. La sua vita potrebbe migliorare molto sottoponendolo ad ossigenoterapia in camera iperbarica combinata ad una particolare fisioterapia, effettuate in Florida (USA). Questa cura è molto costosa ed è per questo che abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti. Il nostro viaggio tra spese mediche ed esistenziali richiede una cifra che si aggira intorno ai 300 mila euro annuali. Prevediamo, se riusciamo a raccogliere una cifra significativa, di partire ad ottobre per permanere in Florida per un periodo di almeno 10 mesi come sarà stabilito dal visto di soggiorno che ci rilascerà l'Ambasciata Americana. Poi, in base al giudizio dei medici americani e la disponibilità di fondi, decideremo se affrontare un nuovo viaggio oppure no (di solito il periodo di terapia previsto per bimbi con patologie come il nostro è di 3 anni).
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2008-03-07 08:43:01 Description: Aiutiamo Francesco http://www.superfrancesco.it
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Dopo 23 giorni lo abbiamo preso in braccio per la prima volta: respirava quasi da solo e si alimentava tramite sondino naso-gastrico. Con difficoltà non trascurabile gli abbiamo insegnato a succhiare dal biberon e il 2 febbraio lo abbiamo portato a casa.
A quattro mesi abbiamo dovuto passare allo svezzamento con pappe in quanto, oltre alle difficoltà di suzione, Francesco vomitava spesso i pasti di latte. La modifica dell'alimentazione non è stata però sufficiente. Infatti il piccolo non ha la capacità di controllare correttamente i muscoli della deglutizione e per questo, oltre al reflusso gastro-esofageo, il cibo ingerito va nei bronchi anziché nell'esofago e nello stomaco, provocando continue bronchiti dette abingestis che richiedevano frequenti ricoveri e l'utilizzo di ossigeno.
Per evitare quindi importanti conseguenze respiratorie, a febbraio del 2007 gli è stato inserito un sondino gastrico (PEG) attraverso il quale viene alimentato con una pompa. Poco dopo, attorno al buco dov'è inserito il sondino si formava un granuloma, carne viva che crescendo provocava molto dolore. Dopo due interventi chirurgici per la sua eliminazione e continue toccature di nitrato d'argento per bruciare l'escrescenza, ad agosto abbiamo portato il bimbo all'ospedale Burlo Garofolo di Trieste dove il sondino gastrico è stato sostituito con bottone, risolvendo il problema.
Dopo due settimane dalle dimissioni però Francesco continuava a non alimentarsi in modo sufficiente, vomitando tutti i pasti. Per questo motivo a settembre è stato ricoverato a Trieste per essere sottoposto ad un nuovo intervento chirurgico per la plastica antireflusso (NISSEN). Dopo un faticoso mese di ricovero, con cinque giorni di rianimazione e una settimana di febbre oltre i 40°C, a fine ottobre siamo finalmente tornati a casa.
Grazie all'ultimo intervento Francesco è cresciuto di peso e non vomita più.
La situazione rimane comunque critica. Sono ancora frequenti le infezioni respiratorie che richiedono, anche a casa, la somministrazione di ossigeno e l'aspirazione delle secrezioni tramite una macchina. Inoltre l'aspetto neurologico è ancora difficile perché sono numerose le convulsioni che debilitano il bimbo e quasi sempre lo spaventano causando il pianto.
Francesco non parla, non ride, non cammina, non sorregge né capo né schiena, non sa stare seduto, non ha aggancio visivo, si muove pochissimo ed è intoccabile perché ad ogni minimo contatto piange. Dorme molto poco anche a causa delle frequenti convulsioni e richiede un'attenzione continua sia per l'aspetto respiratorio, sia per i cambi di postura che non sa fare da solo.
Nonostante il forte disagio, Francesco ci fa capire a modo suo che ha bisogno del nostro contatto. Anche se non tiene molto le manine aperte, stringe forte le nostre dita come per chiedere protezione e aiuto, e cerca costantemente la nostra presenza. La sua vita potrebbe migliorare molto sottoponendolo ad ossigenoterapia in camera iperbarica combinata ad una particolare fisioterapia, effettuate in Florida (USA). Questa cura è molto costosa ed è per questo che abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti. Il nostro viaggio tra spese mediche ed esistenziali richiede una cifra che si aggira intorno ai 300 mila euro annuali. Prevediamo, se riusciamo a raccogliere una cifra significativa, di partire ad ottobre per permanere in Florida per un periodo di almeno 10 mesi come sarà stabilito dal visto di soggiorno che ci rilascerà l'Ambasciata Americana. Poi, in base al giudizio dei medici americani e la disponibilità di fondi, decideremo se affrontare un nuovo viaggio oppure no (di solito il periodo di terapia previsto per bimbi con patologie come il nostro è di 3 anni).
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03:31,
2008-05-21 09:15:11 Description: Aiutiamo Francesco http://www.superfrancesco.it
TG di TELENUOVO (Verona)del 20-05-08
SOLIDARIETA'
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TG di TELENUOVO (Verona)del 20-05-08
SOLIDARIETA'
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--Nel filmato: -SOLIDARIETA'- In campo per FRANCESCO - TG di TELENUOVO
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Dopo 23 giorni lo abbiamo preso in braccio per la prima volta: respirava quasi da solo e si alimentava tramite sondino naso-gastrico. Con difficoltà non trascurabile gli abbiamo insegnato a succhiare dal biberon e il 2 febbraio lo abbiamo portato a casa.
A quattro mesi abbiamo dovuto passare allo svezzamento con pappe in quanto, oltre alle difficoltà di suzione, Francesco vomitava spesso i pasti di latte. La modifica dell'alimentazione non è stata però sufficiente. Infatti il piccolo non ha la capacità di controllare correttamente i muscoli della deglutizione e per questo, oltre al reflusso gastro-esofageo, il cibo ingerito va nei bronchi anziché nell'esofago e nello stomaco, provocando continue bronchiti dette abingestis che richiedevano frequenti ricoveri e l'utilizzo di ossigeno.
Per evitare quindi importanti conseguenze respiratorie, a febbraio del 2007 gli è stato inserito un sondino gastrico (PEG) attraverso il quale viene alimentato con una pompa. Poco dopo, attorno al buco dov'è inserito il sondino si formava un granuloma, carne viva che crescendo provocava molto dolore. Dopo due interventi chirurgici per la sua eliminazione e continue toccature di nitrato d'argento per bruciare l'escrescenza, ad agosto abbiamo portato il bimbo all'ospedale Burlo Garofolo di Trieste dove il sondino gastrico è stato sostituito con bottone, risolvendo il problema.
Dopo due settimane dalle dimissioni però Francesco continuava a non alimentarsi in modo sufficiente, vomitando tutti i pasti. Per questo motivo a settembre è stato ricoverato a Trieste per essere sottoposto ad un nuovo intervento chirurgico per la plastica antireflusso (NISSEN). Dopo un faticoso mese di ricovero, con cinque giorni di rianimazione e una settimana di febbre oltre i 40°C, a fine ottobre siamo finalmente tornati a casa.
Grazie all'ultimo intervento Francesco è cresciuto di peso e non vomita più.
La situazione rimane comunque critica. Sono ancora frequenti le infezioni respiratorie che richiedono, anche a casa, la somministrazione di ossigeno e l'aspirazione delle secrezioni tramite una macchina. Inoltre l'aspetto neurologico è ancora difficile perché sono numerose le convulsioni che debilitano il bimbo e quasi sempre lo spaventano causando il pianto.
Francesco non parla, non ride, non cammina, non sorregge né capo né schiena, non sa stare seduto, non ha aggancio visivo, si muove pochissimo ed è intoccabile perché ad ogni minimo contatto piange. Dorme molto poco anche a causa delle frequenti convulsioni e richiede un'attenzione continua sia per l'aspetto respiratorio, sia per i cambi di postura che non sa fare da solo.
Nonostante il forte disagio, Francesco ci fa capire a modo suo che ha bisogno del nostro contatto. Anche se non tiene molto le manine aperte, stringe forte le nostre dita come per chiedere protezione e aiuto, e cerca costantemente la nostra presenza. La sua vita potrebbe migliorare molto sottoponendolo ad ossigenoterapia in camera iperbarica combinata ad una particolare fisioterapia, effettuate in Florida (USA). Questa cura è molto costosa ed è per questo che abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti. Il nostro viaggio tra spese mediche ed esistenziali richiede una cifra che si aggira intorno ai 300 mila euro annuali. Prevediamo, se riusciamo a raccogliere una cifra significativa, di partire ad ottobre per permanere in Florida per un periodo di almeno 10 mesi come sarà stabilito dal visto di soggiorno che ci rilascerà l'Ambasciata Americana. Poi, in base al giudizio dei medici americani e la disponibilità di fondi, decideremo se affrontare un nuovo viaggio oppure no (di solito il periodo di terapia previsto per bimbi con patologie come il nostro è di 3 anni).
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Francesco, a causa di sofferenza fetale dovuta a deglutizione di liquido amniotico, non ritenuta importante dall'ostetrica, nasce in arresto cardio-respitario il 16/12/2005. Dopo una prima rianimazione non eseguita in modo ottimale, il bimbo viene trasferito con urgenza al reparto di terapia intensiva neonatale del policlinico di Verona. Ci è stato segnalato da subito che la situazione era molto critica e che le probabilità che il piccolo superasse la notte erano molto scarse. Quella notte invece è stata superata, così come quelle che seguirono. Il bimbo aveva cateteri, sondini e tubi ovunque e respirava con l'aiuto di una macchina. I medici continuavano a ripeterci che la situazione era critica e che se fosse sopravissuto, le conseguenze della grave emorragia cerebrale subita in seguito all'anossia sarebbero state importanti.
Dopo 23 giorni lo abbiamo preso in braccio per la prima volta: respirava quasi da solo e si alimentava tramite sondino naso-gastrico. Con difficoltà non trascurabile gli abbiamo insegnato a succhiare dal biberon e il 2 febbraio lo abbiamo portato a casa.
A quattro mesi abbiamo dovuto passare allo svezzamento con pappe in quanto, oltre alle difficoltà di suzione, Francesco vomitava spesso i pasti di latte. La modifica dell'alimentazione non è stata però sufficiente. Infatti il piccolo non ha la capacità di controllare correttamente i muscoli della deglutizione e per questo, oltre al reflusso gastro-esofageo, il cibo ingerito va nei bronchi anziché nell'esofago e nello stomaco, provocando continue bronchiti dette abingestis che richiedevano frequenti ricoveri e l'utilizzo di ossigeno.
Per evitare quindi importanti conseguenze respiratorie, a febbraio del 2007 gli è stato inserito un sondino gastrico (PEG) attraverso il quale viene alimentato con una pompa. Poco dopo, attorno al buco dov'è inserito il sondino si formava un granuloma, carne viva che crescendo provocava molto dolore. Dopo due interventi chirurgici per la sua eliminazione e continue toccature di nitrato d'argento per bruciare l'escrescenza, ad agosto abbiamo portato il bimbo all'ospedale Burlo Garofolo di Trieste dove il sondino gastrico è stato sostituito con bottone, risolvendo il problema.
Dopo due settimane dalle dimissioni però Francesco continuava a non alimentarsi in modo sufficiente, vomitando tutti i pasti. Per questo motivo a settembre è stato ricoverato a Trieste per essere sottoposto ad un nuovo intervento chirurgico per la plastica antireflusso (NISSEN). Dopo un faticoso mese di ricovero, con cinque giorni di rianimazione e una settimana di febbre oltre i 40°C, a fine ottobre siamo finalmente tornati a casa.
Grazie all'ultimo intervento Francesco è cresciuto di peso e non vomita più.
La situazione rimane comunque critica. Sono ancora frequenti le infezioni respiratorie che richiedono, anche a casa, la somministrazione di ossigeno e l'aspirazione delle secrezioni tramite una macchina. Inoltre l'aspetto neurologico è ancora difficile perché sono numerose le convulsioni che debilitano il bimbo e quasi sempre lo spaventano causando il pianto.
Francesco non parla, non ride, non cammina, non sorregge né capo né schiena, non sa stare seduto, non ha aggancio visivo, si muove pochissimo ed è intoccabile perché ad ogni minimo contatto piange. Dorme molto poco anche a causa delle frequenti convulsioni e richiede un'attenzione continua sia per l'aspetto respiratorio, sia per i cambi di postura che non sa fare da solo.
Nonostante il forte disagio, Francesco ci fa capire a modo suo che ha bisogno del nostro contatto. Anche se non tiene molto le manine aperte, stringe forte le nostre dita come per chiedere protezione e aiuto, e cerca costantemente la nostra presenza. La sua vita potrebbe migliorare molto sottoponendolo ad ossigenoterapia in camera iperbarica combinata ad una particolare fisioterapia, effettuate in Florida (USA). Questa cura è molto costosa ed è per questo che abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti. Il nostro viaggio tra spese mediche ed esistenziali richiede una cifra che si aggira intorno ai 300 mila euro annuali. Prevediamo, se riusciamo a raccogliere una cifra significativa, di partire ad ottobre per permanere in Florida per un periodo di almeno 10 mesi come sarà stabilito dal visto di soggiorno che ci rilascerà l'Ambasciata Americana. Poi, in base al giudizio dei medici americani e la disponibilità di fondi, decideremo se affrontare un nuovo viaggio oppure no (di solito il periodo di terapia previsto per bimbi con patologie come il nostro è di 3 anni).
Aiutateci.
http://www.superfrancesco.it (Less)
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2009-11-06 21:55:01 Description: Maradona insulta 'Andate a succhiare'....15/10/09
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2009-10-15 12:43:30 Description:
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2008-04-01 14:50:48 Description: Non ci proprio niente...sicché finisce succhiando la leva di cambio...peccato, sopratutto per lui
Channel: kewego_es Rate it: Rate:
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02:52,
2008-04-17 11:32:41 Description: Ferentino's dialect Story & Verb da Ie puru so du Frindinu. Copyright 2006 di proprieta di Alessandro Pompeo. Tutti i diritti sono riservati.
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04:26,
2008-03-31 16:03:08 Description: è il mio primo amv su karin(e uno dei miei primi in genrale)
L'anime parla della storia d'amore fra una vampira al contrario(al posto di succhiare sangue lo fa uscire XD) di nome (More) è il mio primo amv su karin(e uno dei miei primi in genrale)
L'anime parla della storia d'amore fra una vampira al contrario(al posto di succhiare sangue lo fa uscire XD) di nome Karin e un ragazzo normale (Usui-kun) che ha scoperto la sua vera natura. è principalmente comico, ma vi sono anche parti molto serie. hehe
beh , buona visione^^
I hope you like it :P
Anime: Karin
Song: not gonna get us
Atrist: Tatu (Less)
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09:56,
2008-05-26 05:13:41 Description: Aiutiamo Francesco http://www.superfrancesco.it
Una partita organizzata Sabato 24 Maggio 2008 dal Comune di Ronco all'Adige per aiutare Francesco.
GIALLOBLU'70 contro gli AMMINISTRATORI (More) Aiutiamo Francesco http://www.superfrancesco.it
Una partita organizzata Sabato 24 Maggio 2008 dal Comune di Ronco all'Adige per aiutare Francesco.
GIALLOBLU'70 contro gli AMMINISTRATORI dei comuni della provincia.
Per chi ha un sito o un Blog copiate la locandina di richiesta d'aiuto che trovate su questa pagina:
http://www.rastir.com/line.htm
sarà un ulteriore aiuto per il caro FRANCESCO.
LA SUA STORIA:
Francesco, a causa di sofferenza fetale dovuta a deglutizione di liquido amniotico, non ritenuta importante dall'ostetrica, nasce in arresto cardio-respitario il 16/12/2005. Dopo una prima rianimazione non eseguita in modo ottimale, il bimbo viene trasferito con urgenza al reparto di terapia intensiva neonatale del policlinico di Verona. Ci è stato segnalato da subito che la situazione era molto critica e che le probabilità che il piccolo superasse la notte erano molto scarse. Quella notte invece è stata superata, così come quelle che seguirono. Il bimbo aveva cateteri, sondini e tubi ovunque e respirava con l'aiuto di una macchina. I medici continuavano a ripeterci che la situazione era critica e che se fosse sopravissuto, le conseguenze della grave emorragia cerebrale subita in seguito all'anossia sarebbero state importanti.
Dopo 23 giorni lo abbiamo preso in braccio per la prima volta: respirava quasi da solo e si alimentava tramite sondino naso-gastrico. Con difficoltà gli abbiamo insegnato a succhiare dal biberon e il 2 febbraio lo abbiamo portato a casa.
A quattro mesi abbiamo dovuto passare allo svezzamento con pappe in quanto, oltre alle difficoltà di suzione, Francesco vomitava spesso i pasti di latte. La modifica dell'alimentazione non è stata però sufficiente. Infatti il piccolo non ha la capacità di controllare correttamente i muscoli della deglutizione e per questo, oltre al reflusso gastro-esofageo, il cibo ingerito va nei bronchi anziché nell'esofago e nello stomaco, provocando continue bronchiti dette abingestis che richiedevano frequenti ricoveri e l'utilizzo di ossigeno.
Per evitare quindi importanti conseguenze respiratorie, a febbraio del 2007 gli è stato inserito un sondino gastrico (PEG) attraverso il quale viene alimentato con una pompa. Poco dopo, attorno al buco dov'è inserito il sondino si formava un granuloma, carne viva che crescendo provocava molto dolore. Dopo due interventi chirurgici per la sua eliminazione e continue toccature di nitrato d'argento per bruciare l'escrescenza, ad agosto abbiamo portato il bimbo all'ospedale Burlo Garofolo di Trieste dove il sondino gastrico è stato sostituito con bottone, risolvendo il problema.
Dopo due settimane dalle dimissioni però Francesco continuava a non alimentarsi in modo sufficiente, vomitando tutti i pasti. Per questo motivo a settembre è stato ricoverato a Trieste per essere sottoposto ad un nuovo intervento chirurgico per la plastica antireflusso (NISSEN). Dopo un faticoso mese di ricovero, con cinque giorni di rianimazione e una settimana di febbre oltre i 40°C, a fine ottobre siamo finalmente tornati a casa.
Grazie all'ultimo intervento Francesco è cresciuto di peso e non vomita più.
La situazione rimane comunque critica. Sono ancora frequenti le infezioni respiratorie che richiedono, anche a casa, la somministrazione di ossigeno e l'aspirazione delle secrezioni tramite una macchina. Inoltre l'aspetto neurologico è ancora difficile perché sono numerose le convulsioni che debilitano il bimbo e quasi sempre lo spaventano causando il pianto.
Francesco non parla, non ride, non cammina, non sorregge né capo né schiena, non sa stare seduto, non ha aggancio visivo, si muove pochissimo ed è intoccabile perché ad ogni minimo contatto piange. Dorme molto poco anche a causa delle frequenti convulsioni e richiede un'attenzione continua sia per l'aspetto respiratorio, sia per i cambi di postura che non sa fare da solo.
Nonostante il forte disagio, Francesco ci fa capire a modo suo che ha bisogno del nostro contatto. Anche se non tiene molto le manine aperte, stringe forte le nostre dita come per chiedere protezione e aiuto, e cerca costantemente la nostra presenza. La sua vita potrebbe migliorare molto sottoponendolo ad ossigenoterapia in camera iperbarica combinata ad una particolare fisioterapia, effettuate in Florida (USA). Questa cura è molto costosa ed è per questo che abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti. Il nostro viaggio tra spese mediche ed esistenziali richiede una cifra che si aggira intorno ai 300 mila euro annuali. Prevediamo, se riusciamo a raccogliere una cifra significativa, di partire ad ottobre per permanere in Florida per un periodo di almeno 10 mesi come sarà stabilito dal visto di soggiorno che ci rilascerà l'Ambasciata Americana. Poi, in base al giudizio dei medici americani e la disponibilità di fondi, decideremo se affrontare un nuovo viaggio oppure no (di solito il periodo di terapia previsto per bimbi con patologie come il nostro è di 3 anni).
Aiutateci.
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2008-04-10 15:23:54 Description: Aiutiamoli a vivere meglio http://www.superfrancesco.it
Per chi ha un sito o un Blog copiate la locandina di richiesta d'aiuto che trovate su questa pagina:
http://www.rastir.com/line.htm
(More) Aiutiamoli a vivere meglio http://www.superfrancesco.it
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sarà un ulteriore aiuto per il caro FRANCESCO.
LA SUA STORIA:
Francesco, a causa di sofferenza fetale dovuta a deglutizione di liquido amniotico, non ritenuta importante dall'ostetrica, nasce in arresto cardio-respitario il 16/12/2005. Dopo una prima rianimazione non eseguita in modo ottimale, il bimbo viene trasferito con urgenza al reparto di terapia intensiva neonatale del policlinico di Verona. Ci è stato segnalato da subito che la situazione era molto critica e che le probabilità che il piccolo superasse la notte erano molto scarse. Quella notte invece è stata superata, così come quelle che seguirono. Il bimbo aveva cateteri, sondini e tubi ovunque e respirava con l'aiuto di una macchina. I medici continuavano a ripeterci che la situazione era critica e che se fosse sopravissuto, le conseguenze della grave emorragia cerebrale subita in seguito all'anossia sarebbero state importanti.
Dopo 23 giorni lo abbiamo preso in braccio per la prima volta: respirava quasi da solo e si alimentava tramite sondino naso-gastrico. Con difficoltà non trascurabile gli abbiamo insegnato a succhiare dal biberon e il 2 febbraio lo abbiamo portato a casa.
A quattro mesi abbiamo dovuto passare allo svezzamento con pappe in quanto, oltre alle difficoltà di suzione, Francesco vomitava spesso i pasti di latte. La modifica dell'alimentazione non è stata però sufficiente. Infatti il piccolo non ha la capacità di controllare correttamente i muscoli della deglutizione e per questo, oltre al reflusso gastro-esofageo, il cibo ingerito va nei bronchi anziché nell'esofago e nello stomaco, provocando continue bronchiti dette abingestis che richiedevano frequenti ricoveri e l'utilizzo di ossigeno.
Per evitare quindi importanti conseguenze respiratorie, a febbraio del 2007 gli è stato inserito un sondino gastrico (PEG) attraverso il quale viene alimentato con una pompa. Poco dopo, attorno al buco dov'è inserito il sondino si formava un granuloma, carne viva che crescendo provocava molto dolore. Dopo due interventi chirurgici per la sua eliminazione e continue toccature di nitrato d'argento per bruciare l'escrescenza, ad agosto abbiamo portato il bimbo all'ospedale Burlo Garofolo di Trieste dove il sondino gastrico è stato sostituito con bottone, risolvendo il problema.
Dopo due settimane dalle dimissioni però Francesco continuava a non alimentarsi in modo sufficiente, vomitando tutti i pasti. Per questo motivo a settembre è stato ricoverato a Trieste per essere sottoposto ad un nuovo intervento chirurgico per la plastica antireflusso (NISSEN). Dopo un faticoso mese di ricovero, con cinque giorni di rianimazione e una settimana di febbre oltre i 40°C, a fine ottobre siamo finalmente tornati a casa.
Grazie all'ultimo intervento Francesco è cresciuto di peso e non vomita più.
La situazione rimane comunque critica. Sono ancora frequenti le infezioni respiratorie che richiedono, anche a casa, la somministrazione di ossigeno e l'aspirazione delle secrezioni tramite una macchina. Inoltre l'aspetto neurologico è ancora difficile perché sono numerose le convulsioni che debilitano il bimbo e quasi sempre lo spaventano causando il pianto.
Francesco non parla, non ride, non cammina, non sorregge né capo né schiena, non sa stare seduto, non ha aggancio visivo, si muove pochissimo ed è intoccabile perché ad ogni minimo contatto piange. Dorme molto poco anche a causa delle frequenti convulsioni e richiede un'attenzione continua sia per l'aspetto respiratorio, sia per i cambi di postura che non sa fare da solo.
Nonostante il forte disagio, Francesco ci fa capire a modo suo che ha bisogno del nostro contatto. Anche se non tiene molto le manine aperte, stringe forte le nostre dita come per chiedere protezione e aiuto, e cerca costantemente la nostra presenza. La sua vita potrebbe migliorare molto sottoponendolo ad ossigenoterapia in camera iperbarica combinata ad una particolare fisioterapia, effettuate in Florida (USA). Questa cura è molto costosa ed è per questo che abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti. Il nostro viaggio tra spese mediche ed esistenziali richiede una cifra che si aggira intorno ai 300 mila euro annuali. Prevediamo, se riusciamo a raccogliere una cifra significativa, di partire ad ottobre per permanere in Florida per un periodo di almeno 10 mesi come sarà stabilito dal visto di soggiorno che ci rilascerà l'Ambasciata Americana. Poi, in base al giudizio dei medici americani e la disponibilità di fondi, decideremo se affrontare un nuovo viaggio oppure no (di solito il periodo di terapia previsto per bimbi con patologie come il nostro è di 3 anni).
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