Search results for che ne sarà di noi
Results 1-15 of about 73 (Found in 0.293s)

26,

04:20,

2008-05-15 06:10:34
Description: Seconda telefonata, intercettata su disposizione della Procura di Napoli, nel quale Berlusconi, dopo aver affermato di avere DEGLI STRACCIONI DI ALLEATI, raccomanda ELENA RUSSO ad Agostino (More) Seconda telefonata, intercettata su disposizione della Procura di Napoli, nel quale Berlusconi, dopo aver affermato di avere DEGLI STRACCIONI DI ALLEATI, raccomanda ELENA RUSSO ad Agostino Saccà, promettendo di impegnarsi a ricambiare...Da ascoltare e riflettere...
BERLUSCONI: Agostino.
SACCA': Eccomi presidente.
BERLUSCONI: Niente, lì c'è stato un fatto che Alleanza nazionale e la Lega hanno voluto dare un messaggio mafioso all'Udc dicendo: guardate che se Casini sta tentando di fare un... un accordo con la sinistra siamo capaci di farlo anche noi e... lo facciamo prima di voi!
SACCA': Chiarissimo
. BERLUSCONI: Quindi praticamente hanno disdetto tutto quello che avevano detto a me. Io stamattina non mi sono fatto trovare, Letta ha fatto una telefonata di fuoco a quelli di An: An gli han detto:"ma non c'entrate niente voi... Il palinsesto non lo abbiamo tolto a voi perché abbiamo dato a Nardello una cosa importante. Era già da Leone (si tratta del vicedirettore RAI Giancarlo Leone, figlio del Giovanni Leone presidente della Repubblica dimessosi per uno scandalo; n.d.r.)". Han cercato di scusarsi, però questa è la situazione...! E quindi io ho degli straccioni di alleati che si comportano con la slealtà che si è dimostrata anche in questa occasione.
SACCA': Questa è la verità e sono sciocchi perché in questo modo poi alla fine rischiano se... coso, Staderini come pure ha minacciato di fare...
BERLUSCONI: E adesso Staderini... Se loro han fatto l'accordo con la sinistra, Staderini chiede che sostituiscano Marano, ma se la sinistra si è impegnata con loro, non lo sostituiscono, no? Eh!
SACCA': Però gli sarà... Gli scatterà una bella contraddizione dentro perché a quel punto Prodi tutti gli altri diranno: "No, lo dovete sostituire", quindi è una bella... L'importante, presidente, è, come dire, da adesso in poi stare con gli occhi un po' aperti perché essendo un anno pre-elettorale se non...
BERLUSCONI: Eh lo so! Stiamo con gli occhi apertissimi, però questa è... Purtroppo ho a che fare con questa gente.
SACCA': Ma è assurdo!
BERLUSCONI: Comunque senta, io la chiamo e le chiedo scusa anche se... ti chiedo scusa se insisto anche su quell'altra cosa. Ho quel problema anche che avevo accennato di Elena Russo. E tu mi avevi detto della produzione Bixio "Questo è amore" e "Betty la fea" ("Betty la brutta", ovvero il riadattamento RAI della soap opera "Ugly Betty", n.d.r.)
SACCA': Esatto.
BERLUSCONI: E' una cosa possibile? Io ci terrei molto che si concretizzasse, perché...
SACCA': Allora presidente su una delle due cose è ragionevole pensare... io mi impegno che si realizzerà sia su... soprattutto su "Betty la Fea" che è un ruolo che a lei piace, piace molto, ecc, quindi su questo non ci sono dubbi io poi la rivedo anche lei per confermarglielo la ragazza, quindi... la Elena.. non ci sono problemi su questo.
BERLUSCONI: Ecco Agostino, io ti ringrazio su questo perché, siccome ha avuto una delusione per una cosa che doveva essere fatta da un altro produttore che è andata a zero, è rimasta praticamente senza lavoro e siccome è una persona molto orgogliosa non è che si possa aiutare in altro modo che darle lavoro.
SACCA': Ah sì è una persona serissima, sono d'accordo con lei presidente, molto.
BERLUSCONI: Allora se tu mi puoi fare questa cortesia è come se la facessi proprio a lei ma la fai a me direttamente, te ne sono grato.
SACCA': Va bene, me ne occupo e visto che i tempi di queste cose non sono immediate perché "Questo è amore" le riprese inizieranno a dicembre e l'altra roba, nel frattempo vedo di farle fare altre cose, qualche altra cosa in attesa di... Adesso la curo con attenzione
. BERLUSCONI: Ecco, guarda, ti ringrazio molto perché io veramente ci tengo perché è una situazione veramente dolorosa.
SACCA': Va bene.
BERLUSCONI: Io sai che poi ti ricambierò dall'altra parte, quando tu sarai un libero imprenditore, mi impegno a ... eh? a darti un grande sostegno.
SACCA': Sì.
BERLUSCONI: Agostino grazie.
SACCA': Grazie presidente.
BERLUSCONI: Un abbraccio forte, ciao.
SACCA': Va bene, grazie. (Less) Channel: youtube

43,

02:10,

2008-04-20 00:28:55
Description: http://www.cambiamusica.it
http://www.michaelsupnick.com
Bruno Martino (Roma, 11 novembre 1925 -- Roma, 12 giugno 2000) è stato un cantante, compositore e pianista italiano, molto popolare (More) http://www.cambiamusica.it
http://www.michaelsupnick.com
Bruno Martino (Roma, 11 novembre 1925 -- Roma, 12 giugno 2000) è stato un cantante, compositore e pianista italiano, molto popolare tra la fine degli Anni '50 e l'inizio degli Anni '60.
Debutta come pianista jazz, già nel 1940, all'età di quindici anni, quando suona di nascosto in una orchestrina jazz studentesca. Nel 1944 entra in Rai, come pianista dell'Orchestra di Piero Piccioni. Poi ottiene grande successo all'estero, principalmente nel Nord Europa, sperimentando un genere originale, un mix di jazz, canzoni napoletane e sue composizioni. Forte dei consensi ottenuti, Tornato in Italia nel 1958, compone canzoni per Caterina Valente, Renato Rascel e Wilma De Angelis. Un caso fortuito lo lanciò anche come interprete, quando sostituì il cantante della sua orchestra.
Tra i suoi brani diventano celebri: Estate, E la chiamano estate, Sono stanco, Sabato sera, Che sarà di noi, Kiss me kiss me, Nel duemila, Prova a darmi un bacio, Quando un giorno, Cos'hai trovato in lui, Baciami per domani, Ma tu chi sei e tantissimi altri.
Non esiste praticamente jazzista al mondo che non abbia eseguito almeno una volta "Estate", struggente brano portato alla visibiltà internazionale dal chitarrista Brasiliano Joao Gilberto, che lo scoprì durante una tournee italiana, lo riarrangiò in versione "bossa" e ne fece uno standard, oggi tra i più eseguiti. Tra le sue versioni più celebri, quelle di Chet Baker, Toots Thielemans, Michel Petrucciani, Mike Stern; tra gli Italiani, hanno interpretato "Estate" Mina, Mia Martini, Ornella Vanoni, Vinicio Capossela, La Crus, Irene Grandi e Sergio Cammariere.
Partecipò a un solo Festival di Sanremo, nel 1961, con il brano A.A.A. Adorabile cercasi, insieme a Jula De Palma, non entrando comunque in finale. Il suo repertorio è stato inoltre interpretato da Fred Bongusto, Peppino Di Capri e Franco Califano.
Nel novembre 1993, dal 9 al 28, al teatro Flaiano in Roma tenne venti serate di concerto al pianoforte insieme con Umberto Bindi.
Mai dimenticato dal pubblico neanche dopo la fine del suo periodo d'oro, scomparve all'età di 74 anni.
Suo figlio Walter è un batterista. La sua seconda moglie, Fiorelisa Calcagno, è autrice dei testi di molte sue canzoni; il figlio della Calcagno è Adriano Martino (pseudonimo di Adriano Pratesi), stimato chitarrista.
http://it.wikipedia.org/wiki/Bruno_Martino
"90 secondi all'inferno" tratto dal libro omonimo di Massimo Basile e Gianluca Monastra, edito da Luciano Vanni editore. Regia - Gaetano Buompane Attori: Massimo Basile, Gianluca Monastra Michael Supnick - voce, trombone, tromba Arturo Valiante - pianoforte Andrea Pintucci - contrabbasso Illustazioni - Francesco Chiacchio 20/4/2007 Perugia, Teatro del Pavone. Fantasio Festival, Perugia. (Less) Channel: youtube

43,

04:52,

2008-02-02 10:40:52
Description: Gigi D'Agostino vs. Ricchi e Poveri - Questa Passion, Sarà Perché Ti Amo
Bootleg Mashup mixed by Ludo Dream © 2002 (unreleased)
Lyrics:
Che confusione
sara perche ti amo (More) Gigi D'Agostino vs. Ricchi e Poveri - Questa Passion, Sarà Perché Ti Amo
Bootleg Mashup mixed by Ludo Dream © 2002 (unreleased)
Lyrics:
Che confusione
sara perche ti amo
e un'emozione
che cresce piano piano
stringimi forte e stammi piu vicino
se ci sto bene
sara perche ti amo
Io canto al ritmo del dolce tuo respiro
e primavera
sara perche ti amo
Cade una stella
ma dimmi dove siamo
che te ne frega
sara perche ti amo
E vola vola si sa
sempre piu in alto si va
e vola vola con me
il mondo e matto perche
e se l'amore non c'e
basta una sola canzone
per far cunfusione
fuori e dentro di te
E vola vola si va
sempre piu in alto si va ...
Ma dopo tutto
che cosa c'e di strano
e una canzone
sara perche ti amo
se cade il mondo
allora ci spostiamo
se cade il mondo
sara perche ti amo
Stringimi forte e stammi piu vicino
e cosi bello che non mi casa c'e di strano
matto per matto
almenco noi ci amiamo
E vola vola si sa
sempre piu in alto si va ...
E vola vola si va
sara perche ti amo
e vola vola con me e stammi piu vicino
e se l'amore non c'e
ma dimmi dove siamo
che confusione
sara perche ti amo (Less) Channel: youtube

15,

04:17,

2008-04-11 14:10:37
Description: SE NON E' AMORE QUESTO :D
(con un altro umore, con un altro significato, con un amore nuovo)
Io che per amore ho fatto la Tim tribù
Tu che ti svegli prima la mattina per scrivermi (More) SE NON E' AMORE QUESTO :D
(con un altro umore, con un altro significato, con un amore nuovo)
Io che per amore ho fatto la Tim tribù
Tu che ti svegli prima la mattina per scrivermi
Io che ho pianto
Tu che non sei uscita la sera per stare con me
Io che ho trovato una marea di "nostre" canzoni
Tu che hai trovato una marea di nostre parole
Io che mi sono innamorato for the first time
Tu che hai aperto clockina e watchina solo per noi
Io che ho parlato più di 5 ore al telefono in un giorno
Tu che hai dormito 4 ore per notte, giocando a golf il giorno dopo
Io che sono venuto sotto casa tua
Tu che non sei scesa
Io che ti amo, semplicemente
Tu che hai posticipato una partenza ormai fissata
Io che voglio venire da te dall'altra parte del mondo
Tu che vuoi tornare da me, anche se passi gli esami
Io che spero di non venire in America, mentre stai già tornando in Italia
Tu che ascolti "Ti ricordi perchè" e decidi che sono io quello che vuoi
Io che sento ogni fottuto brividi quando provi a scappare, nonostante tu non voglia
Tu che provi a scappare, sapendo già che non ce la farai
Io che amo rincorrerti e ritrovarti alla prima curva
Tu che dici a tutti che sei fottutamente innamorata, anche alla mamma
Io che me lo faccio leggere in faccia da tutti, con stupore generale
Tu che hai pianto di gioia per Fuckin
Io che sento i tuoi gemiti nella testa, anche quando dormo
Tu che mi "senti" nel mio video e nei tuoi
Io che quando torno a casa dopo una brutta serata, mi guardo i tuoi video fino ad addormentarmi
Tu che spegni il cellulare per non aspettare un sms che magari non sarebbe arrivato
Io che do 4 pugni al cerchione dopo aver riattaccato il telefono, e mi faccio male.
Noi, che facciamo l'amore sotto il piumone, con sauna assicurata, sgamata possibile e silenziatore in gola
Io che ti sento gemere vicino alla lavatrice e sentire il tuo profumo
Tu che senti i brividi anche solo ad un mio "vieni qui"
Io che spero, un pochettino, che tu non passi gli esami, ma sapere che sei una genIa e li passerai e amarti per questo
Io che continuo a raccontarti i miei segreti
Tu che sorridi guardando Giulia che balla, immaginando il mio sorriso
Io che vorrei portarti fuori a cena e presentarti a casa mia e a mia nonna
Tu che dici a tuo padre che ti deve dare i punti e a tua mamma che partire ti costa forse anche troppo
Io che spero, un giorno, di vederti sotto casa mia
Tu che hai imparato a memoria indirizzo e numero di telefono
Io che non so ancora in che merda di via abiti
Tu che ascolti a manetta le nostre canzoni
Io che ho preso una bottiglia di benzina e ho rischiato l'arresto per scriverti un "ti amo" infuocato e diverso
Tu che hai chiamato Tommaso Luca per 18 buche e tutte le volte ripetere "scusa Tommy, ma è che mm..."
Io che avrei voluto essere Tommaso, lungo quelle 18 buche
Tu che guardi tutti i giocatori e alti e pensi a quanto sarà meraviglioso giocare insieme e prendermi in giro
Io che penso quanto sarà meraviglioso sentirti dire "aloora", mentre tiro la pallina in mezzo a delle persone
Tu che pensi a quanto sarà meraviglioso insegnarti a puttare stando ad un cm dalla tua bocca
Io che penso a quanto sarà bello sentirmi tenerti i capelli mentre putto
Tu che pensi a quante risate ci faremo quando ti batterò a pingpong (nzomma)
Io che penso a quanto ti spoglierò sullo stesso tavolo
Tu che pensi all'emozione di guardarmi negli occhi mentre lo farò e sarò tua pianpiano
Io che sento il mio cellulare che squilla e mi dice "ma dove vaiiiiiii, ma dove vaaaai"
Tu che vedi il mio avatar sulla mia pagina di 2.0, con sorriso assicurato e stomaco aggrovigliato
Io che ti sogno la notte
Io che non mi ricordo le cose dall'emozione
Tu che apri MSN e speri di leggermi
Io che apro MSN e so di leggerti
Io che ti amo quando fai la precisino
Tu che mi ami quando ne so più di te (sempre)
Io che ti amo quando fai la 73
Tu che dici a tutti che sei "biondola"
Io che non guardo nessunissima donna che non mi ami e che non si chiami Cittina
Tu che ripeti fino alla nausea che non sei disponibile e non vuoi più andare a ballare se non con me
Io che voglio solo ed esclusivamente il meglio per noi
Tu che mi svegli la mattina
Tu che mi ami anche se faccio il palestrato
Tu che mi ami con barba e senza (Less) Channel: youtube

18,

07:09,

2008-05-31 22:05:09
Description: [1]Entrato in Gerico, attraversava la città.[2]Ed ecco un uomo di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco,[3]cercava di vedere quale fosse Gesù, ma non gli riusciva a causa della (More) [1]Entrato in Gerico, attraversava la città.[2]Ed ecco un uomo di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco,[3]cercava di vedere quale fosse Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, poiché era piccolo di statura.[4]Allora corse avanti e, per poterlo vedere, salì su un sicomoro, poiché doveva passare di là.[5]Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua».[6]In fretta scese e lo accolse pieno di gioia.[7]Vedendo ciò, tutti mormoravano: «è andato ad alloggiare da un peccatore!».[8]Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore:«Ecco, Signore, io do la metà dei miei beni ai poveri; e se ho frodato qualcuno, restituisco quattro volte tanto».[9]Gesù gli rispose: «Oggi, la salvezza è entrata in questa casa, perché anch'egli è figlio di Abramo;[10]il Figlio dell'uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».[11]Mentre essi stavano ad ascoltare queste cose, Gesù disse ancora una parabola perché era vicino a Gerusalemme ed essi credevano che il regno di Dio dovesse manifestarsi da un momento all'altro.[12]Disse dunque: «Un uomo di nobile stirpe partì per un paese lontano per ricevere un titolo regale e poi ritornare.[13]Chiamati dieci servi, consegnò loro dieci mine, dicendo: Impiegatele fino al mio ritorno.[14]Ma i suoi cittadini lo odiavano e gli mandarono dietro un'ambasceria a dire: Non vogliamo che costui venga a regnare su di noi.[15]Quando fu di ritorno, dopo aver ottenuto il titolo di re, fece chiamare i servi ai quali aveva consegnato il denaro, per vedere quanto ciascuno avesse guadagnato.[16]Si presentò il primo e disse: Signore, la tua mina ha fruttato altre dieci mine.[17]Gli disse: Bene, bravo servitore; poiché ti sei mostrato fedele nel poco, ricevi il potere sopra dieci città.[18]Poi si presentò il secondo e disse: La tua mina, signore, ha fruttato altre cinque mine.[19]Anche a questo disse: Anche tu sarai a capo di cinque città.[20]Venne poi anche l'altro e disse: Signore, ecco la tua mina, che ho tenuta riposta in un fazzoletto;[21]avevo paura di te che sei un uomo severo e prendi quello che non hai messo in deposito, mieti quello che non hai seminato.[22]Gli rispose: Dalle tue stesse parole ti giudico, servo malvagio! Sapevi che sono un uomo severo, che prendo quello che non ho messo in deposito e mieto quello che non ho seminato:[23]perché allora non hai consegnato il mio denaro a una banca? Al mio ritorno l'avrei riscosso con gli interessi.[24]Disse poi ai presenti: Toglietegli la mina e datela a colui che ne ha dieci[25]Gli risposero: Signore, ha gia dieci mine![26]Vi dico: A chiunque ha sarà dato; ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha.[27]E quei miei nemici che non volevano che diventassi loro re, conduceteli qui e uccideteli davanti a me».[28]Dette queste cose, Gesù proseguì avanti agli altri salendo verso Gerusalemme.[29]Quando fu vicino a Betfage e a Betania, presso il monte detto degli Ulivi, inviò due discepoli dicendo:[30]«Andate nel villaggio di fronte; entrando, troverete un puledro legato, sul quale nessuno è mai salito; scioglietelo e portatelo qui.[31]E se qualcuno vi chiederà: Perché lo sciogliete?, direte così: Il Signore ne ha bisogno».[32]Gli inviati andarono e trovarono tutto come aveva detto.[33]Mentre scioglievano il puledro, i proprietari dissero loro: «Perché sciogliete il puledro?».[34]Essi risposero: «Il Signore ne ha bisogno».[35]Lo condussero allora da Gesù; e gettati i loro mantelli sul puledro, vi fecero salire Gesù.[36]Via via che egli avanzava, stendevano i loro mantelli sulla strada.[37]Era ormai vicino alla discesa del monte degli Ulivi, quando tutta la folla dei discepoli, esultando, cominciò a lodare Dio a gran voce, per tutti i prodigi che avevano veduto, dicendo:[38]«Benedetto colui che viene il re, nel nome del Signore.
Pace in cielo e gloria nel più alto dei cieli!».[39]Alcuni farisei tra la folla gli dissero: «Maestro, rimprovera i tuoi discepoli».[40]Ma egli rispose: «Vi dico che, se questi taceranno, grideranno le pietre».[41]Quando fu vicino, alla vista della città, pianse su di essa, dicendo:[42]«Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, la via della pace. Ma ormai è stata nascosta ai tuoi occhi.[43]Giorni verranno per te in cui i tuoi nemici ti cingeranno di trincee, ti circonderanno e ti stringeranno da ogni parte;[44]abbatteranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra, perché non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata».[45]Entrato poi nel tempio, cominciò a cacciare i venditori,[46]dicendo: «Sta scritto:La mia casa sarà casa di preghiera.Ma voi ne avete fatto una spelonca di ladri!».[47]Ogni giorno insegnava nel tempio. I sommi sacerdoti e gli scribi cercavano di farlo perire e così anche i notabili del popolo;[48]ma non sapevano come fare, perché tutto il popolo pendeva dalle sue parole. (Less) Channel: youtube

40,

04:53,

2008-04-22 16:25:56
Description: E La Chiamano Estate, Estate San Marino, 1995 Conductor: Marco Renzi Trumpets: Dino Tonelli Tonino Farallo Cesare Ficcadenti Fabrizio Bosso Leonardo De Carolis Luca Falcone Trombones: (More) E La Chiamano Estate, Estate San Marino, 1995 Conductor: Marco Renzi Trumpets: Dino Tonelli Tonino Farallo Cesare Ficcadenti Fabrizio Bosso Leonardo De Carolis Luca Falcone Trombones: Michael Supnick Guglielmo Palazzese Marcello Scarpetti Simone Bartolacci Tino D'Angelo Saxophones: Bepi D'Amato Gabriele Semplicino Gianluca Caporale Pierpaolo Pecoriello Walter Nicodemi Rhythm section: Mauro De Federicis - guitar Massimiliano Caporale - piano Roberto Della Vecchia - bass Massimo Di Rocco - drums http://www.cambiamusica.it http://www.michaelsupnick.com Bruno Martino (Roma, 11 novembre 1925 -- Roma, 12 giugno 2000) è stato un cantante, compositore e pianista italiano, molto popolare tra la fine degli Anni '50 e l'inizio degli Anni '60. Debutta come pianista jazz, già nel 1940, all'età di quindici anni, quando suona di nascosto in una orchestrina jazz studentesca. Nel 1944 entra in Rai, come pianista dell'Orchestra di Piero Piccioni. Poi ottiene grande successo all'estero, principalmente nel Nord Europa, sperimentando un genere originale, un mix di jazz, canzoni napoletane e sue composizioni. Forte dei consensi ottenuti, Tornato in Italia nel 1958, compone canzoni per Caterina Valente, Renato Rascel e Wilma De Angelis. Un caso fortuito lo lanciò anche come interprete, quando sostituì il cantante della sua orchestra. Tra i suoi brani diventano celebri: Estate, E la chiamano estate, Sono stanco, Sabato sera, Che sarà di noi, Kiss me kiss me, Nel duemila, Prova a darmi un bacio, Quando un giorno, Cos'hai trovato in lui, Baciami per domani, Ma tu chi sei e tantissimi altri. Non esiste praticamente jazzista al mondo che non abbia eseguito almeno una volta "Estate", struggente brano portato alla visibiltà internazionale dal chitarrista Brasiliano Joao Gilberto, che lo scoprì durante una tournee italiana, lo riarrangiò in versione "bossa" e ne fece uno standard, oggi tra i più eseguiti. Tra le sue versioni più celebri, quelle di Chet Baker, Toots Thielemans, Michel Petrucciani, Mike Stern; tra gli Italiani, hanno interpretato "Estate" Mina, Mia Martini, Ornella Vanoni, Vinicio Capossela, La Crus, Irene Grandi e Sergio Cammariere. Partecipò a un solo Festival di Sanremo, nel 1961, con il brano A.A.A. Adorabile cercasi, insieme a Jula De Palma, non entrando comunque in finale. Il suo repertorio è stato inoltre interpretato da Fred Bongusto, Peppino Di Capri e Franco Califano. Nel novembre 1993, dal 9 al 28, al teatro Flaiano in Roma tenne venti serate di concerto al pianoforte insieme con Umberto Bindi. Mai dimenticato dal pubblico neanche dopo la fine del suo periodo d'oro, scomparve all'età di 74 anni. Suo figlio Walter è un batterista. La sua seconda moglie, Fiorelisa Calcagno, è autrice dei testi di molte sue canzoni; il figlio della Calcagno è Adriano Martino (pseudonimo di Adriano Pratesi), stimato chitarrista. http://it.wikipedia.org/wiki/Bruno_Martino (Less) Channel: youtube

19,

05:27,

2008-05-31 13:37:31
Description: [1]Diceva anche ai discepoli: «C'era un uomo ricco che aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi.[2]Lo chiamò e gli disse: Che è (More) [1]Diceva anche ai discepoli: «C'era un uomo ricco che aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi.[2]Lo chiamò e gli disse: Che è questo che sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non puoi più essere amministratore.[3]L'amministratore disse tra sé: Che farò ora che il mio padrone mi toglie l'amministrazione? Zappare, non ho forza, mendicare, mi vergogno.[4]So io che cosa fare perché, quando sarò stato allontanato dall'amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua.[5]Chiamò uno per uno i debitori del padrone e disse al primo:[6]Tu quanto devi al mio padrone? Quello rispose: Cento barili d'olio. Gli disse: Prendi la tua ricevuta, siediti e scrivi subito cinquanta.[7]Poi disse a un altro: Tu quanto devi? Rispose: Cento misure di grano. Gli disse: Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta.[8]Il padrone lodò quell'amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce.[9]Ebbene, io vi dico: Procuratevi amici con la disonesta ricchezza, perché, quand'essa verrà a mancare, vi accolgano nelle dimore eterne.
[10]Chi è fedele nel poco, è fedele anche nel molto; e chi è disonesto nel poco, è disonesto anche nel molto.[11]Se dunque non siete stati fedeli nella disonesta ricchezza, chi vi affiderà quella vera?[12]E se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi darà la vostra?[13]Nessun servo può servire a due padroni: o odierà l'uno e amerà l'altro oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro. Non potete servire a Dio e a mammona».[14]I farisei, che erano attaccati al denaro, ascoltavano tutte queste cose e si beffavano di lui.[15]Egli disse: «Voi vi ritenete giusti davanti agli uomini, ma Dio conosce i vostri cuori: ciò che è esaltato fra gli uomini è cosa detestabile davanti a Dio.[16]La Legge e i Profeti fino a Giovanni; da allora in poi viene annunziato il regno di Dio e ognuno si sforza per entrarvi.[17]è più facile che abbiano fine il cielo e la terra, anziché cada un solo trattino della Legge. [18]Chiunque ripudia la propria moglie e ne sposa un'altra, commette adulterio; chi sposa una donna ripudiata dal marito, commette adulterio.[19]C'era un uomo ricco, che vestiva di porpora e di bisso e tutti i giorni banchettava lautamente.
[20]Un mendicante, di nome Lazzaro, giaceva alla sua porta, coperto di piaghe,
[21]bramoso di sfamarsi di quello che cadeva dalla mensa del ricco. Perfino i cani venivano a leccare le sue piaghe.[22]Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno di Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto.[23]Stando nell'inferno tra i tormenti, levò gli occhi e vide di lontano Abramo e Lazzaro accanto a lui.
[24]Allora gridando disse: Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell'acqua la punta del dito e bagnarmi la lingua, perché questa fiamma mi tortura.
[25]Ma Abramo rispose: Figlio, ricordati che hai ricevuto i tuoi beni durante la vita e Lazzaro parimenti i suoi mali; ora invece lui è consolato e tu sei in mezzo ai tormenti.
[26]Per di più, tra noi e voi è stabilito un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi non possono, né di costì si può attraversare fino a noi.[27]E quegli replicò: Allora, padre, ti prego di mandarlo a casa di mio padre,[28]perché ho cinque fratelli. Li ammonisca, perché non vengano anch'essi in questo luogo di tormento.
[29]Ma Abramo rispose: Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro.[30]E lui: No, padre Abramo, ma se qualcuno dai morti andrà da loro, si ravvederanno.[31]Abramo rispose: Se non ascoltano Mosè e i Profeti, neanche se uno risuscitasse dai morti saranno persuasi» (Less) Channel: youtube

6,

01:55,

2008-10-13 20:08:11
Description: Spezzone tratto dal film 'I testamenti di un solo gregge e un solo pastore'.
«Egli era ed è il Figlio dellOnnipotente. Fu lunico uomo perfetto che mai camminò sulla (More) Spezzone tratto dal film 'I testamenti di un solo gregge e un solo pastore'.
«Egli era ed è il Figlio dellOnnipotente. Fu lunico uomo perfetto che mai camminò sulla terra. Guarì gli ammalati e fece camminare gli storpi, vedere i ciechi, udire i sordi. Egli resuscitò i morti, eppure sopportò che la vita Gli fosse tolta in un atto di espiazione la cui grandezza va al di là della nostra comprensione.
Luca scrive che la Sua angoscia fu così grande che «il suo sudore divenne come grosse gocce di sangue che cadeano in terra» (Luca 22:44), manifestazione fisica confermata sia nel Libro di Mormon sia in Dottrina e Alleanze (vedere Mosia 3:7; Dottrina e Alleanze 18:18). La sofferenza nel Getsemani e sulla croce del Calvario, distante solo qualche centinaia di metri dal Getsemani, comprendeva, come disse re Beniamino, «tentazioni dolori, la fame, la sete e la fatica anche più di quanto luomo possa sopportare a meno che ne muoia» (Mosia 3:7).
Dopo lagonia nel Getsemani venne larresto, il processo, la condanna, lindicibile dolore della morte sulla croce, seguito dalla sepoltura nella tomba di Giuseppe dArimatea e dal levarsi trionfante nella Resurrezione. Egli, lumile neonato di Betlemme che due millenni fa calcò le strade polverose della Terra Santa, divenne il Signore Onnipotente, il Re dei re, il Portatore della salvezza per tutti. Nessuno può comprendere pienamente lo splendore della Sua vita, la maestà della Sua morte, luniversalità del dono che Egli fece allumanità. Noi dichiariamo inequivocabilmente, insieme con il centurione presente alla Sua morte, che «veramente, questuomo era Figliuol di Dio!» (Marco 15:39).
Non sappiamo tutto ciò che ci aspetta. Viviamo in un mondo dincertezze. Per alcune persone ci saranno grandi conseguimenti, per altre delusioni. Per alcuni ci sarà molto divertimento e contentezza, buona salute e una vita agiata, per altri forse malessere e una certa misura di dolore. Noi non lo sappiamo. Ma una cosa sappiamo: come la stella polare nella volta celeste, a prescindere dal futuro, lì si erge il Redentore del mondo, il Figlio di Dio, certo e sicuro come lancora della nostra vita immortale. Egli è la rocca della nostra salvezza, la nostra forza, il nostro conforto, loggetto della nostra fede.
Nella gioia e nel dolore guardiamo a Lui ed Egli è lì per rassicurarci e sorride su di noi. Egli è al centro della nostra adorazione. Egli è il Figlio del Dio vivente, il Primogenito del Padre, lUnigenito nella carne. Egli «è risuscitato dai morti, primizia di quelli che dormono» (1 Corinzi 15:20). Egli è il Signore che verrà di nuovo «per regnare in terra sul suo popolo» (DeA 76:63; vedere anche Michea 4:7; Apocalisse 11:15).
Nessun essere più grande ha mai camminato sulla terra. Nessun altro ha mai compiuto un sacrificio paragonabile al Suo o concesso una benedizione simile. Egli è il Salvatore e il Redentore del mondo. Credo in Lui. Proclamo la Sua divinità senza equivoci né compromessi. Gli voglio bene. Pronuncio il Suo nome con riverenza e stupore. Egli è il nostro Re, il nostro Signore, il nostro Maestro, il Cristo vivente che sta alla destra del Padre. Egli vive! Egli vive, risplendente e meraviglioso, il Figlio vivente del Dio vivente» - Presidente Gordon B. Hinckley (1910-2008)
http://www.chiesadigesucristo.it
http://www,mormon.org (Less) Channel: youtube

16,

10:00,

2008-04-21 17:07:58
Description: Fifa World Cup Germany 2006 Italy vs France The songs: "Hips don't lie (Bamboo)" by Shakira feat. Wyclef Jean, "Che ne sarà di noi" by Gianluca Grignani & (More) Fifa World Cup Germany 2006 Italy vs France The songs: "Hips don't lie (Bamboo)" by Shakira feat. Wyclef Jean, "Che ne sarà di noi" by Gianluca Grignani & "We're the champions" by Queen (Less) Channel: youtube

30,

01:08,

2008-04-18 13:28:25
Description: muccino forevah
Channel: myspace

11,

04:18,

2008-04-22 16:14:59
Description: MAX TORTORA PARODIA DI SILVIO MUCCINO IN CHE NE SARà DI NOI
Channel: youtube

0,

04:02,

2009-09-15 01:20:59
Description: sabato 12 settembre 2009 2 ore di pazzia...
Channel: youtube

23,

01:09,

2009-05-06 11:31:34
Description: Che ne sarà di noi è un film commedia del 2004, diretto dal regista Giovanni Veronesi. Gli interpreti principali sono Silvio Muccino, Violante Placido ed Elio Germano. (More) Che ne sarà di noi è un film commedia del 2004, diretto dal regista Giovanni Veronesi. Gli interpreti principali sono Silvio Muccino, Violante Placido ed Elio Germano. (Less) Channel: youtube

0,

00:33,

2009-08-28 09:19:19
Description:
Channel: youtube

2,

06:49,

2009-01-12 16:45:58
Description: San Paolo, Apostolo delle genti
Per la celebrazione dell'anno paolino
O Dio, nostro Signore e Padre,
per intercessione di san Paolo apostolo
noi ti preghiamo.
Santifica le nostre (More) San Paolo, Apostolo delle genti
Per la celebrazione dell'anno paolino
O Dio, nostro Signore e Padre,
per intercessione di san Paolo apostolo
noi ti preghiamo.
Santifica le nostre famiglie
e fa' di esse autentici focolari
di educazione alla vita cristiana.
Accendi nel cuore di tanti giovani
il desiderio di servirti come Paolo
diffondendo il santo Vangelo.
Manda alla tua Chiesa
numerosi e santi sacerdoti,
testimoni credibili del tuo amore.
Fa' che la nostra Chiesa
in questo anno dedicato a san Paolo
cresca nell'amore a Te e ai fratelli.
Amen!
+ Arc. Carlo Ghidelli
Fermati, tu che vai cercando la gioia,
fermati, tu che sei deluso, fermati tu
che leggi, fermati tu che
vuoi capire qual è il senso della
tua vita.
Fermati, non senti che Dio vuole
parlare proprio al tuo cuore?
Preferisci forse fare come la maggior
parte dei giovani, e cioè non ascoltare
la voce di Colui che ti ha creato,
che ti ha fatto come un
prodigio e che ti chiama ad un servizio
scomodo, ma che solo può realizzare
pienamente la tua vita?
Vuoi essere operaio del gran Re
o preferisci essere schiavo di false libertà?
Qualunque sia la vocazione a cui
sei chiamato puoi e devi camminare
con Gesù, perché Lui è la
Via, la Verità e la Vita, ma devi essere
disposto a rinunciare un po a te stesso.
Fa male, lo so, ma se il chicco di grano
caduto in terra non muore, non porta
frutto. Vuoi essere una
pianta sterile? Vuoi limitarti a dare solo
le foglie anche se sei chiamato ad essere
un albero da frutto?
Ti prego non farlo. La vita è un dono
e quindi è preziosissima. Sii riconoscente
di questo dono, non sprecarlo.
Io non ho scelto di venire al mondo
e nemmeno tu che stai leggendo.
Quando vogliamo bene a qualcuno ci viene
spontaneo donarGli qualcosa di bello
e di prezioso, come segno del nostro grazie
e della nostra gratitudine.
Gesù mi ha donata al mondo, come ha donato
te e allora io e te siamo preziosi. Io ho avuto
la grazia di accorgermi dellAmore che sta alla base
di questo dono. Prego che anche tu lo percepisca.
Io ho avvertito e ho sperimentato che Dio
mi ha amato più di tutti e me ne sono innamorata.
Prego perché succeda anche a te, qualunque
sia la tua vocazione. Lui prima di tutto e di tutti.
Non accontentarti di sopravvivere.
Sii come Gesù, offri tutta la tua vita
perché ciò che guadagnerai
sarà infinitamente di più rispetto a ciò
che perderai. E se sentirai la voce di Dio
che ti chiamerà a qualcosa di speciale,
se intuisci che Dio ti chiama ad essere
suora o prete, fermati, non scappare,
come forse stai già facendo, segui
questa ispirazione profonda della tua
coscienza. Lo so che non è facile capire
ciò che Dio ti chiede, perché la scelta
che dovrai fare è tra una cosa
buona e una cosa bella. Se fosse tra
una cosa bella e una cosa brutta non
avresti dubbi, ma matrimonio, sacerdozio,
consacrazione religiosa sono scelte o belle
o buone, a seconda della vocazione a cui
sei chiamato. Chiedi a Dio Padre,
nella preghiera, e ascolta ciò che ti
dice la tua coscienza, nel più profondo,
per capire cosa è per te il bello.
Non accontentarti del poco se puoi
avere tutto. Non accontentarti del buono
se puoi scegliere il bello perché non saresti
mai pienamente felice. Non avere paura
di abbandonare le tue sicurezze.
Lo so che il nuovo ti spaventa ma non
sei solo perché Dio è con te e se vuoi
io pregherò per te. Cerca qualcuno con cui
condividere i tuoi pensieri, le tue preoccupazioni
e che ti aiuti a discernere e non fuggire
il silenzio perché nel silenzio Dio parla.
Amen, Dio sia benedetto.
Suor Mariapaola V. (Less) Channel: youtube
Recent searches
Recently watched videos